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Il Bell'Antonio e Fulvio lo Special One, aria di casa mia: un derbone nel derbone

 12/01/2017 Letto 709 volte

Categoria:    Serie A
Autore:    Pietro Santercole
Società:    VARIE





APPROFONDIMENTO - Attenti a quei due. Quei due che erano insieme ai tempi del Montesilvano campione d'Italia e d'Europa. Quei due che sono i grandi protagonisti dell'attuale regular season di serie A: uno a campionato in corso con l'Acqua&Sapone, l'altro sin dall'inizio con l'invincibile Pescara. Quei due che saranno di fronte in diretta tv nel prossimo derbone d'Abruzzo.

UN DERBONE NEL DERBONE - Ricci da Latina e Colini da Roma. Antonio nella passata stagione ha disputato tutte le competizioni possibili, immaginabili, con la matricola Montesilvano; quest'anno è diventato il Bell'Antonio con l'A&S: ha preso la sgangherata panchina di Fuentes a metà novembre (il 19), trasformando letteralmente il roster angolano e infilando una serie ancora aperta di otto risultati utili di fila fra campionato e Winter Cup: 7 successi e un pari, decisivo, con il Kaos, che è valso la qualificazione in F4, nel primo evento di futsal che trasmetterà Fox Sports il 7 e 8 febbraio. Lì, naturalmente, ci sarà anche Fulvio. Fulvio lo Special One... and only, che non perde una partita dallo scorso 7 maggio, da quando la Luparense passò al PalaRigopiano (4-3) in gara-3 dei quarti scudetto: 12 partite di regular season, 15 con la finale di Supercoppa e la fase a gironi di Winter Cup, mai nessuno lo ha sconfitto negli ultimi 8 mesi.

L'ECCELLENZA DEL MADE IN ITALY - Sabato, su Sportitalia, un derbone nel derbone. Il Bell'Antonio è un laziale doc, Fulvio lo Special One ha il cuore grosso, mezzo giallo e mezzo rosso, è un tifoso romanista. Uno grintoso, ma sa sorridere e utilizzare la diplomazia. L'altro sanguigno, piaccia o no, dice sempre quello che pensa in nome della schiettezza e in barba all'ipocrisia. Il Bell'Antonio e lo Special One hanno anche una diversa concezione del futsal, nonostante curino in maniera certosina la fase difensiva. Così lontani, così vicini. Ricci e Colini, uniti nell'eccellenza del made in Italy, la conferma tangibile che gli allenatori del Belpaese sono proprio bravi e sanno fare la differenza, senza dover per forza guardare fuori i confini dello Stivale. Attenti a quei due, allora. Si conoscono a memoria, sanno tutto dell'altro ma ne combineranno delle nuove e belle, proprio a Montesilvano dove la loro carriera è diventata storia.

Pietro Santercole