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Lido, provaci ancora piccola grande U21. "Ce la giocheremo anche con la Cioli Cogianco"

 07/04/2017 Letto 681 volte

Categoria:    Giovanili
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    TODIS LIDO DI OSTIA





L'INTERVISTA - Un'ottima annata. Non ancora conclusa. Il Todis Lido di Ostia saluta la #SerieBFutsal contro il Ferentino, ponendo fine a quella splendida cavalcata che la porterà in #SerieA2Futsal nella stagione che verrà. L'Under 21 di Grassi, invece, è ancora in ballo e ha tutta la voglia di continuare a ballare.

 

IL SEGRETO - "All'inizio dell'anno speravamo di raggiungere i sedicesimi di finale scudetto per la squadra allestita, a dicembre, però, le cose sono cambiate". A Maurizio Grassi scatta la molla, et voilà il ridimensionamento non fa rima con l'entusiamo. Il Todis Lido di Ostia Under 21 va alla grande, andando oltre ogni rosea aspettativa. "Merito dei ragazzi - ammette il tecnico dei piccoli lidensi - hanno fatto quadrato, si sono uniti, disputando ogni partita alla stregua di una finale". A questi baldi giovani, comunque, qualcuno deve aver detto come scendere in campo. "I miei meriti? Matranga mi ha aiutato molto. Da giocatore ho avuto la fortuna di essere allenato da bravi tecnici come Minicucci e Serratore - continua Grassi - da ognuno di loro ho appreso qualcosa, facendolo mio". Gli stimoli hanno fatto la differenza, così il segreto dell'Under 21 lidense è presto svelato. "Non cambierei nessuno dei miei giocatori con qualcun'altro". Neanche con Raubo, lo spauracchio da esorcizzare.


 

CONTRO PRONOSTICO - Domenica scatta la doppia sfida contro la Cioli Cogianco. "In campionato li abbiamo incontrati due volte e ce la siamo sempre giocata, non siamo i favoriti, ma abbiamo il vantaggio di scendere in campo liberi di testa". Grassi è pronto a sovvertire il pronostico. "Nel calcio a 5, giocare in casa o fuori certe partite non conta niente. I ragazzi però potrebbe sentire di più la possibilità di giocare il ritorno in casa. Dovremo affrontare la Cioli Cogianco nell'ottica delle due partite. Raubo? Un mostro". Occhi ai talentini lidensi. "Dovranno preoccuparsi più loro che noi". Parola di tecnico che non ha nessuna intenzione di porre fine a un'ottima annata.

 

Pietro Santercole