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#Italfutsal, Menichelli rompe il silenzio: "Ecco perché ho fatto certe scelte"

 11/04/2017 Letto 2404 volte

Categoria:    Nazionale
Autore:    Pietro Santercole
Società:    ITALIA





IL CASO - Roberto Menichelli pone fine al suo silenzio iniziato nel raduno di Roma, alla vigilia della partenza per Tblisi. A Main Round finito, con la qualificazione già in tasca da qualche giorno e dopo il mesto 2-2 contro la Georgia, proveniente dai Preliminari e numero 44 del Ranking Futsal, il commissario tecnico degli Azzurri torna a parlare, tracciando un bilancio del Main Round, comprese le convocazioni che hanno suscitato molte domande, direttamente sul sito della Divisione. (p.s.)

 

LE SCELTE “Ho pensato di fare un’analisi a fine torneo prendendo in conto l’esito del Main Round, il gioco espresso dall’Italia, il risultato e l’esito degli altri gironi. In più, così facendo ho anche una visione completa delle cose che sono state riportate da chi si occupa dell’informazione. Al termine delle partite con la Serbia, le ultime amichevoli prima del Main Round, dissi che alla fine di questo ciclo di amichevoli avrei fatto un bilancio per capire se la Nazionale sarebbe dovuta essere puntellata per affrontare questa competizione. Pertanto, con riferimento all’obiettivo primario che mi ha posto la Federazione e la Divisione, cioè quello di centrare la qualificazione a Euro 2018, ho ritenuto che la via migliore fosse quella di allestire una rosa fortemente sbilanciata sul versante dell’esperienza internazionale: sei giocatori hanno vinto l’Europeo nel 2014, uno ha conquistato una Uefa Futsal Cup e tre parteciperanno alla prossima Final Four Uefa Futsal Cup. Dispiace non aver coinvolto giocatori che sono stati impegnati negli ultimi mesi, ma ho dovuto fare queste scelte in considerazione dalla poca esperienza internazionale e del momento di forma. Dispiace anche aver escluso tre giocatori che sono rimasti qui con noi a Tbilisi, ma li ringrazio per l’atteggiamento che hanno dimostrato nei confronti della squadra e per la loro professionalità. Mammarella in particolare, che ha lasciato la sua famiglia in un momento di gioia per la nascita del suo secondogenito. Come ho sempre detto, la Nazionale è un gruppo formato da un numero ampio di giocatori, di conseguenza la porta è sempre aperta, a seconda delle necessità e degli obiettivi”.

MAIN ROUND “Parlando di campo, le partite sono sempre difficili. La Bielorussia è una squadra che si chiude bene e riparte con un contropiede micidiale, mentre l’Olanda ha un buon palleggio ed è dotata tecnicamente. Dispiace non aver vinto stasera con la Georgia, ma chi ha assistito alla gara si è fatto un’idea di quanto fosse caldo l’ambiente e di che tipo di partita è stata. Abbiamo centrato la qualificazione e sono felice di questo. Le vittorie assumono un significato importante, perché in queste competizioni il ranking va messo da parte. Basta guardare gli altri gironi, dove la Russia ha vinto solo 1-0 con la Slovacchia, il Portogallo di Ricardinho perdeva 1-0 con la Lettonia e poi ha vinto 2-1, e la Spagna ha pareggiato 1-1 con la Polonia”.

RINGRAZIAMENTI “Proprio per questo, considerata la difficoltà del Main Round e il valore delle avversarie, voglio fare i complimenti ai miei ragazzi, che hanno dato tutto per vincere il girone e  provato fino all’ultimo secondo a chiuderlo a punteggio pieno. Ringrazio anche la Federazione e la Divisione per essermi state vicine in questi giorni. In questo periodo di pausa, faremo insieme un bilancio e ci metteremo a tavolino per orientare l’attività futura”.