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Le lacrime di Miarelli: "Taborda, ti ricordi a Pescara? La promessa è mantenuta!"

 18/06/2017 Letto 1868 volte

Categoria:    Serie A
Autore:    Pietro Santercole
Società:    LUPARENSE





L'INTERVISTA - Uno dei grandi meriti dei successi sportivi è quello di togliere i freni inibitori, ci si spoglia di tutto, si rimane se stesso. Subito dopo il rigore di gara-4 fallito da Cuzzolino, che ha regalato il sesto scudetto alla Luparense, Michele Miarelli è salito sull'altalena delle emozioni: ha urlato di gioia, è corso sotto la curva del PalaRossini assiepata dai tifosi patavini, poi faceva fatica a parlare.


IO TABORDA E MIA MOGLIE - Lacrime agli occhi, voce quasi strozzata in gol, stava lì lì per piangere. "Questo scudetto è per mia moglie Sheila - ammette - che mi è stata sempre vicino in tutti questi anni. E non è facile stare con uno come me". La commozione resta sovrana. "Penso a Taborda, a quello che ci siamo detti dopo la sconfitta ai tiri di rigori con il Pescara in Coppa Italia. Lui lo sa: la promessa fatta è mantenuta". Non solo. Già, è la prima volta che Miarelli è campione d'Italia. "Mi sono tolto un peso, alla mia età (33 anni compiuti lo scorso 29 aprile, ndr) non è semplice. Nazionale a parte, è il punto più alto della mia carriera". Decisivo in gara-1 nel parare un tiro di rigore a Duarte, gol in gara-2 a griffare il 5-2 dei patavini, tiro libero deviato sul palo a un certo Cuzzolino nei tempi regolamentari di gara-4. "No, in gara-4 io non ho fatto niente, i ragazzi sono stati decisivi, il merito è loro". Applausi campione!


Pietro Santercole




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