skin adv

Il futsal invade Coverciano! Rubei, Bacaro, Caleca e Pippo Quattrini nella storia

 27/06/2017 Letto 4551 volte

Categoria:    Vari
Autore:    Pietro Santercole
Società:    VARIE





IL FATTO - Il futsal sbarca al Museo del calcio di Coverciano (Viale Aldo Palazzeschi 20, Firenze). Impensabile prima, realtà oggi. Quattro simboli del calcio a 5 entreranno nel tempio del calcio e si affiancheranno alle star che hanno scritto pagine indelebili nella storia della Nazionale italiana. Sono Vinicius Bacaro, Gabriele Caleca, Massimo Quattrini e Andrea Rubei i campioni del futsal che diventeranno leggende il 4 luglio, alle 12. Insieme alle loro maglie, entrerà nel museo anche la Coppa Europea vinta nel 2003 a Caserta dall’Italfutsal. I campioni verrano celebrati con una conferenza stampa ad hoc.


MONTEMURRO - Un evento fortemente voluto da Andrea Montemurro, presidente della Divisione Calcio a cinque. Il numero uno di Piazzale Flaminio aveva annunciato la cerimonia in occasione dell’addio al futsal di Andrea Rubei, il 2 giugno.  “Diventare il secondo sport in Italia dopo il calcio. Questo è sempre stato uno dei miei obiettivi – dice Montemurro -. Ci stiamo provando con tutte le nostre forze e stiamo gettando le basi per farlo. E’ una scalata difficilissima, ma io non ho paura. Portare 4 leggende del nostro sport nel tempio del calcio italiano è una cosa che mi dà una gioia indescrivibile. Credo che si tratti di un giorno memorabile per il futsal“.

RUBEI - “Non me l’aspettavo – ha dichiarato Andrea Rubei -. L’emozione è fortissima, perché è una cosa mai successa prima nel nostro sport. Entrare nel Museo del calcio di Coverciano vuol dire aver messo un bel segno nella storia“. La finale dell’Europeo 2003, vinta 1-0 contro l’Ucraina, la decise proprio Vinicius Bacaro, che abbraccia i ricordi. “Oltre all’emozione di poter far parte della storia del calcio italiano, rivedere questa Coppa sarà stupendo, neanche mi ricordo più come è fatta (ride, ndr). Ma la cosa principale è che il presidente sia riuscito a inserirci in questo bellissimo contesto, è una vittoria per il nostro sport”.

CALECA - Gabriele Caleca ha scritto pagine indelebili nella storia del futsal italiano. E ancora non ci crede. “Ho la pelle d’oca. Pensare a un evento del genere era quasi utopia. Per noi sarà un attestato di quello che abbiamo fatto per il movimento in tutti questi anni. Mi gratifica enormemente e non riesco a trovare aggettivi giusti per descrivere il mio stato d’animo. Porterò mio padre con me. Ha 82 anni ed è ancora più emozionato di me“.

PIPPO QUATTRINI - Massimo, per tutti “Pippo” (soprannome dato fin da piccolo per la bassa statura) Quattrini si gode il momento. “E’ un bellissimo riconoscimento dopo tanti anni di carriera spesa per questo meraviglioso sport. Penso che sia la massima riconoscenza per un giocatore di futsal. Sinceramente non ci credevo, ma io ho conosciuto Montemurro e so che lui avrebbe fatto qualcosa per tutti noi, che abbiamo difeso i colori dell’Italia”.

Ufficio stampa Divisione