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Laurentino, a 43 anni è ancora Efficace: "Stella Azzurra? Non vediamo l'ora"

 02/02/2018 Letto 514 volte

Categoria:    Serie D
Autore:    Alessandro Pau
Società:    LAURENTINO FONTE OSTIENSE 80





Il primo turno del girone di ritorno mette di fronte le prime due della classe, vale a dire Virtus Stella Azzurra e Laurentino Fonte Ostiense 80. Una sfida sentitissima che potrebbe riaprire o chiudere definitivamente i giochi per il primo posto.

EFFICACE – La carta d’identità recita il numero “43” alla voce “Età” per Enrico Efficace, che spiega: “Innanzitutto vorrei ringraziare la società che per il terzo anno mi ha dato l’opportunità di far parte di questa squadra: a questa età non è facile. Nel nostro girone, nonostante sia una Serie D, ci sono tante squadre di livello. Io sono un gregario in squadra, ma sto bene e, se il mister chiama, sono sempre pronto, perché in campo ancora mi diverto”.

BILANCIO – Il Laurentino si presenta al match che vale una fetta importantissima di stagione, ed Efficace traccia un bilancio di quanto fatto finora, analizzando le condizioni della squadra: “La nostra rosa è composta da tanti giovani che non hanno niente da invidiare alle big del campionato, basta vedere il nostro cammino in campionato. Fisicamente stiamo bene, anche se nelle ultime gare siamo stati un po’ al di sotto delle nostre potenzialità tecniche. Nell’ultima partita, contro l’Esercito, dopo un inizio timido abbiamo dilagato – prosegue –. Con tutto il rispetto per l’avversario, c’era una grande differenza tecnica in campo”.

SUPERSFIDA – Finalmente è giunto il momento del big match tra Stella Azzurra e Laurentino, che potrebbe iniziare a delineare la fisionomia della classifica finale. Al momento ci sono 5 punti di distacco tra le squadre. “La partita di stasera non ha bisogno di stimoli, la giochiamo al massimo, non vediamo l’ora – conclude Efficace –. All’andata abbiamo giocato a testa alta: se giochiamo di squadra, sfruttando a dovere le caratteristiche individuali, possiamo fare bottino pieno, supportati dal nostro tifo, che ci segue ovunque”.




Alessandro Pau