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Staffolani, un atto di fede: "Futsal Cobà, camminiamo insieme"

 14/03/2018 Letto 257 volte

Categoria:    Serie B
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    FUTSAL COBA





Con le sue massime in latino, fatte di sentimento ed altissime motivazioni, prima di ogni gara suona la carica a tutti i ragazzi del Futsal Cobà. E’ Pierluigi Staffolani, figura di grandissimo spessore e immensa umanità, da qualche anno Presidente del sodalizio degli Sharks.


LA CARRIERA - Dopo una carriera da giocatore nella natia Treia e nel Corridonia, a soli 29 anni un infortunio al ginocchio lo costringeva con grandissimo dolore ad abbandonare il calcio giocato. L’amore per questo sport era comunque così forte che, su consiglio del famoso arbitro Maurizio Mattei, intraprese la carriera di arbitro per oltre dieci anni, trascorsi i quali si aprì per lui una brillante carriera da osservatore (allora si chiamava “commissario”) arbitrale che lo condusse con ottimi risultati fino alla Serie A (1991-2000). In seguito la carica di designatore presso il CRA (Comitato Regionale Arbitri) delle Marche ed infine il ruolo di Presidente della sezione arbitrale della sua Provincia (Macerata).


IN SINTONIA - Fino alle dimissioni, qualche anno fa, per assumere la Presidenza del Futsal Cobà, grazie all’amicizia di vecchia data con Roberto Bagalini, Direttore sportivo e generale degli Squali, e prima ancora illustre fischietto della nostra regione. “Una profonda sintonia che ci ha sempre legato e che ci lega tutt’ora – ha dichiarato con orgoglio Staffolani – Roberto mi ha voluto con sé in questa avventura, nata quasi per scherzo, ma sin dall’inizio connotata da tanto impegno da parte di tutti e dalla grandissima qualità messa in ogni aspetto. Uno sport, il calcio a cinque, che mi ha immediatamente conquistato per la sua spettacolarità e per le grandi emozioni che sa regalare. Ora ne sono un grandissimo tifoso, mentre se guardo una partita di Serie A dopo cinque minuti sbadiglio. Sono onoratissimo del mio ruolo e del cammino di questi ragazzi, ai quali faccio un grande in bocca al lupo. Abito ad oltre 60 km di distanza, ma cerco sempre di essere presente e di far sentire loro tutto il mio affetto” ha concluso il Presidente, che ha voluto lasciare anche un personale ringraziamento. “La vita è un atto di fede: me lo avete insegnato voi, amici del Cobà. Per questo e per milioni di altri motivi, sento forte il bisogno di dirvi grazie. Il cammino che ci vede avanzare insieme è quello raccolto da coloro il cui nome dice tutto, amicizia".


Ufficio stampa Futsal Cobà




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