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TomorrowFutsal: un potente ambidestro al Savio di Medici: Federico Galbiati

 22/03/2018 Letto 577 volte

Categoria:    Giovanili
Autore:    Marco Panunzi
Società:    VARIE





Iniziare nel futsal per rimanerci. Uno sportivo, attratto da tante discipline sportive, ma non così curioso da allontanarsi dalla pratica dello sport col pallone a rimbalzo controllato. Sul quale coltiva sogni di crescita, aiutato in questo da mister Alessio Medici.

LA STORIA – “Sono uno sportivo, mi piacciono molti altri sport oltre al futsal: il calcio, il basket, il tennis. Però non ho mai avuto così tanta voglia e curiosità da lasciare il calcio a 5”. Queste le parole di presentazione di Federico Galbiati, un giramondo della disciplina che ha visto tante realtà diverse nel suo cammino. Inizia da piccolo a muovere i primi passi tra i campetti: il Casal Torraccia, club in cui milita fino agli Allievi; il passaggio al Progetto Futsal, squadra che ne detiene ancora il cartellino. L’anno scorso alla Virtus Aniene, in quella squadra esagerata che conquistò la Serie B con 26 vittorie in altrettante gare e superò quota 200 gol segnati (Federico ne segnò 7); questa stagione in prestito al Savio, squadra che lotta audacemente per chiudere la stagione al primo posto e per entrare nella serie cadetta. “Chissà, magari sono a portare fortuna – scherza il giovane Galbiati -. Sicuramente è stata una splendida annata, siamo stati praticamente sempre primi, frutto del lavoro di Alessio Medici: un tecnico che cerca un gioco che non fanno molti in C1”. Un amore, quello del giocatore verso il suo allenatore (che in carriera è stato il vice di Mannino e ha lavorato per la Lazio con le giovanili), soprattutto per la sua mentalità. “Cerca sempre di imporre il gioco e aggredisce l’avversario. Non sta mai a guardare, vuole sempre vincere”.

DICONO DI LUI – L’occhio esperto del tecnico della società di via delle Nespole, occhio abituato a vedere il talento nei giocatori giovani, sembra quello migliore per guidare la crescita di Federico. “Rispetto ai pari età ha fisico e atletismo straripanti, inoltre calcia bene con entrambi i piedi e non è cosa da poco. Un giocatore che sa fare tutto, straordinario a livello fisico”, il pensiero di Alessio Medici, uomo che sta costruendo un sogno al Savio, quello di agguantare una storica Serie B vincendo il girone A di C1. “Non nascondo i suoi difetti: deve migliorare la fase difensiva e soprattutto deve rimanere con la testa sempre nella gara, altrimenti rischia di perdersi. Deve lavorare più sul collettivo, spesso si isola dal gioco e per lui tutto diventa quasi una sfida personale con il mondo. Ma ha i mezzi per potere arrivare al nazionale con le sue gambe”.

STATISTICHE – Leggera flessione in zona gol per Federico, solo 4 gol realizzati nella massima serie regionale quest’anno. Ma non è niente di preoccupante rispetto al futuro roseo che si potrebbe profilare per lui e per tutto il Savio. “Non credo di volere qualcosa di particolare dal futsal, non la vedo come una prospettiva seria di guadagno o di lavoro”, il pensiero del giovane giocatore, quando siamo a 80’ dal sapere quale squadra vincerà il girone e l’accesso diretto alla B. “Voglio crescere, migliorare sempre di più: farmi trovare pronto se dovesse arrivare un palcoscenico nazionale. E perché no, magari proprio col Savio”. Le scaramanzie impongono il silenzio, in questi momenti: ma tutto lascia pensare che per Federico Galbiati il Savio possa rappresentare l’occasione più vicina della sua carriera.

Marco Panunzi
 




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