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Tomorrowfutsal, un giovane pronto alla B allo Juvenia di Bagalà: Issa Lancellotti Djigo

 12/04/2018 Letto 1852 volte

Categoria:    Giovanili
Autore:    Marco Panunzi
Società:    VARIE





Passare al futsal quasi per caso. Iniziare col calcio, trovandosi anche bene a praticare quello sport. Ma ogni giorno è una sorpresa e può portare dei cambiamenti: questa è la fortunata storia di Issa Lancellotti Djigo, sul campo per tutti Issa. Che col suo Sporting Juvenia è arrivato alla soglia della serie cadetta.

LA STORIA – Passioni ancestrali, vocazioni tarde. Innamorarsi non è frutto di un istante prestabilito e non ci sono età per essere rapiti da un amore. Neanche nello sport. “Da piccolino giocavo a calcio, si può dire che tecnicamente io sia stato praticamente sempre con la stessa maglia. Prima di venire qui allo Juvenia a provare il futsal, ero con la squadra di calcio del Tor di Quinto”, il racconto di Issa riguardo il suo passato calcistico. Poi un cambiamento repentino, improvviso. Un cambio di guida tecnica, inatteso. Il consiglio di un caro amico, una frase pronunciata quasi sottovoce. “Cambiarono l’allenatore, presero una persona con la quale non mi sono mai trovato bene. Per fortuna una persona a me molto vicina mi propose di passare allo Juvenia – le due società sono molto vicine territorialmente, n.d.r. –, per vedere se facesse al caso mio”. E mai consiglio fu più azzeccato. Issa ancora oggi difende la maglia della società di via Ischia di Castro, gli unici colori di cui abbia sposato la causa finora. “Sei sempre dentro al gioco nel futsal, è uno sport più bello del calcio secondo me. Poi ho avuto la fortuna di trovare persone vere, come mister Bagalà, mister Daniele Raffaelli – suo mister nella Juniores – e Giampiero Raffaelli – collaboratore nelle giovanili –: uomini schietti, che dicono le cose in faccia. Sono cresciuto tantissimo con loro”.

DICONO DI LUI – Chi meglio di Alessandro Bagalà, fresco vincitore del girone A di Serie C1, può esprimersi sul valore del giovane giocatore, classe ’99. “Issa è uno di quei giocatori sui quali abbiamo puntato tanto. Uno dei protagonisti assoluti nella salvezza in Élite della nostra Juniores, uno dei migliori nel cammino dell’U19 nazionale. Ha fatto anche le sue partite anche con la prima squadra, sebbene sia stato impiegato poco. Lo ritengo un giocatore pronto, sul quale vorrei puntare per la B”, il pensiero del giovane tecnico dello Sporting Juvenia, ancora emozionato per il risultato raggiunto dalla sua squadra nel massimo campionato laziale. “Ha due pregi enormi questo ragazzo: la qualità tecnica in entrambi i piedi e un’intelligenza tattica superiore alla media. Deve migliorare sul piano fisico e mi metterò in prima persona a studiare con lui qualcosa che possa aiutarlo concretamente”. Ma la stima da parte del suo tecnico, Issa sembra averla.

STATISTICHE – Nessuna rete in C1 ma tanto sacrificio, da parte di un giocatore che si è sempre fatto trovare pronto. “Non ho la certezza di poter rendere questa mia passione sportiva un mestiere a tutti gli effetti: è per questo che continuo a studiare e cerco sempre di portare avanti nel migliore dei modi il mio percorso scolastico”, il pensiero del giovane giocatore dello Juvenia, che frequenta il liceo linguistico e vorrebbe studiare, all’università, qualcosa di attinente allo sport. “Passare alla vetrina nazionale da quella regionale, oltre ad essere sorprendente e inatteso, è qualcosa che cambia i piani. Ed anche se le cose si sono un pochino stravolte, voglio comunque poter rimanere qui. Anche se ci dovessero essere pochissime occasioni di scendere in campo, voglio giocare con lo Juvenia”. Perché la volontà può fare moltissime cose: e a uno che ha valorosamente difeso i suoi colori nei tornei del regionale e della Under nazionale, la Serie B non può certo mettere paura.

Marco Panunzi