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Salvate i resti dell'Italfutsal. Ranking Uefa: settimi! Una sola squadra in Champions

 10/05/2018 Letto 1082 volte

Categoria:    Nazionale
Autore:    Pietro Santercole
Società:    ITALIA





Verba volant scripta manent. Ok, si sapeva e non poteva essere altrimenti viste le ultime umilianti spedizioni internazionali dell'Italfutsal, ma le parole se le porta via il vento, gli scritti restano. Il Ranking Uefa ufficiale, aggiornato al mese di maggio 2018, è lì, impietoso. E fa male leggerlo, in primis a tutti coloro a cui sta davvero a cuore la Nazionale, a quelli che hanno vissuto le memorabili Notti Magiche di Caserta, a quelli che c'erano ad Anversa, ma anche a tutti quelli che credono semplicemente in una Nazionale come motore trainante di un intero movimento, quello calcettistico. Fa male, male da morire scorrere i nomi delle nazionali: Russia, Spagna, Portogallo, Kazakhstan, Ucraina e Azerbaigian. Per trovare il nome della nostra cara e amata Italfutsal bisogna scendere fino al settimo posto. Un altro record negativo dopo il disastro di Euro 2018: mai così in basso.

SETTEBRUTTEZZE - In quel settimo posto sono racchiuse tutte le nefandezze sportive dell'ultimo biennio: dal mix letale di tanta sfortuna direttamente proporzionata all'inspiegabile terrore nell'affrontare il Kazakhstan di Cacau e del suo famigerato 5vs4 nei quarti di Belgrado 2016, agli imbarazzanti orrori individuali di Cali 2016 negli ottavi contro il mediocre Egitto, passando per un accozzaglia di idee messe alla rinfusa prima, durante e dopo la fallimentare spedizione all'Europeo di Ljubljana, dove siamo stati capaci di racimolare la tradescanzia di un pari e due gol in altrettante partite uscendo miseramente nella fase a gironi, dove non si è salvato nulla, se non Fox Sports. In quel settimo posto c'è scritto che a causa degli scarsissimi risultati dell'Italfutsal, avremo una sola squadra nella prossima Uefa Futsal, proprio nella stagione in cui si chiamerà Uefa Futsal Champions League. In quel settimo posto c'è cosa ci è rimasto: un'Italfutsal dalle settebruttezze. 

S.O.S. - Il grido di dolore lanciato da tempo da alcuni addetti ai lavori e, soprattutto, dalla governance della Divisione non è stato recepito da nessuno. Un S.O.S. non raccolto, perché chi ha il potere di fare qualcosa non sta facendo assolutamente nulla per salvare una nave battente bandiera tricolore che sta colando a picco, proprio mentre il calcio a 5 sta uscendo dal mare magnum delle discipline sportive cosiddette minori, per imporsi col suo prodotto esclusivo e spettacolare, fruibile e vendibile a tutti. Fino a quando noi tutti dovremo aspettare: salvate i resti dell'Itafutsal, voi che potete.

Pietro Santercole