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Trionfo Le Palme, Zaffiro: “Merito dei ragazzi. Futuro? Sono scomodo, non mi vogliono...”

 11/05/2018 Letto 668 volte

Categoria:    Serie D
Autore:    Antonio Iozzo
Società:    LE PALME





Sempre schietto e sincero, mai banale. Salvatore Zaffiro è così: prendere o lasciare. Il Club Le Palme lo ha preso e i risultati si sono visti subito: la società, infatti, al suo primo anno di vita, ha vinto il campionato di Serie D, conquistando la promozione in C2.


“Abbiamo una rosa ampia e questa potrebbe essere la nostra arma in più”. Queste, a inizio stagione, le parole del tecnico, che poi, a malincuore, si è dovuto ricredere: “Purtroppo non è stato così, anzi, alla fine, abbiamo avuto anche diversi problemi ad allenarci, perché non arrivavamo neppure a otto giocatori, con un solo portiere per quasi tutto l’anno. Ho avuto la fortuna, però, di trovare in squadra quattro-cinque professionisti. Se ho continuato, è stato solo per rispetto nei loro confronti”. I mille problemi riscontrati nel corso dell’anno non fanno che aumentare il valore del lavoro svolto dal tecnico: “I meriti non li voglio, vanno ai ragazzi, perché sono loro che scendono in campo”. Il merito più grande della squadra è stato uno: “Sopportarmi - ammette Zaffiro -. In D è ancora più dura, perché io lavoro sempre con la stessa mentalità, da professionista, e capisco che non è semplice in una categoria del genere”.


I frutti, però, si sono visti: “Abbiamo vinto un girone tosto, uno dei più equilibrati. I successi hanno portato entusiasmo nell’ambiente, e i ragazzi hanno creduto in me. Il merito, lo ribadisco, è dei giocatori: io ho semplicemente cercato di tirare fuori le loro qualità”. Con risultati addirittura sorprendenti: “A livello di gioco, la squadra a volte mi ha davvero meravigliato. Io posso dare consigli, ma poi il sabato ci vanno i giocatori in campo. E nel girone di andata sono stati davvero perfetti: tutte vittorie e un solo pareggio”.


Poi una seconda parte di stagione travagliata, che ha rischiato di compromettere tutto: “Ci siamo ritrovati in pochi e con tanti problemi. Alla fine siamo stati pure troppo bravi a conquistare il primo posto”. Sfruttando anche i passi falsi delle rivali: “Abbiamo lasciato agli altri la possibilità di recuperare terreno, per fortuna, però, non ne ha approfittato fino in fondo”.


Il Club Le Palme si gode la promozione, ma difficilmente si godrà la permanenza di Zaffiro: “Quest’anno ho fatto un favore a Diego Baciorri, ma non so cosa succederà nella prossima stagione, anche perché io le cose o le faccio bene o non le faccio proprio”. Lui è così, prendere o lasciare: “Non credo che mi voglia nessuno. Il problema è che sono un personaggio troppo scomodo, perché dico sempre quello che penso e lo dico in faccia”. Meglio una brutta verità che una bella bugia, questa la filosofia di Zaffiro, che poi lancia un’ultima frecciatina a uno sport a cui ha dedicato anima e corpo: “Il futsal figlio di un dio minore? Magari fosse il figlio di qualcuno, il calcio a 5 non è mai stato neanche adottato...”.


Antonio Iozzo