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Speciale Finals, Honorio: senso appartenenza e ricerca della settima meraviglia

 21/05/2018 Letto 828 volte

Categoria:    Serie A
Autore:    Pietro Santercole
Società:    LUPARENSE





Salterà gara-1 delle Finals per il 35esimo tricolore, a causa di quella giornata di squalifica figlia del rosso in gara-2 delle semi con il Came. Tornerà in campo sempre a Bassano per gara-2, a caccia della settima meraviglia: quello scudetto che lo porterebbe da solo nella storia dei calcettisti con più tricolori al petto. Sì sette, come gli scudetti che sogna la Luparense. Già, perché il sodalizio patavino e Honorio ormai sono da tempo un tutt'uno.

LA GRANDE BELLEZZA - Honorio non è solo il capitano del club più titolato d'Italia, un top player da 14 titoli in bacheca (15 con la medaglia d'oro con l'Italfutsal ad Anversa 2014), con più di 200 reti all'attivo con quella Maglia che in realtà è diventata la sua seconda pelle. No, non è neanche soltanto un persona fantastica, capace di mantenere perfino pubblicamente l'amicizia con Caputo anche dopo le vicissitudini di gara-1 delle scorse Finals con il Pescara, oppure un campione da preservare per il bene di tutto il movimento. Honorio è molto di più, è la raffigurazione tangibile di quel senso di appartenenza che qualsiasi club di futsal sogna di possedere con un proprio giocatore. E' un nome da apporre dietro la maglia, perché è a Lupari dal 2006 e resterà lì per molto. E' una bandiera da sventolare. Salterà la prima finale di Bassano, poi scenderà in campo per mostrare a tutti la sua grande bellezza.

Pietro Santercole