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Il Provincia è come il vino, secondo Mazzilli. “Migliora ogni anno di più”

 07/06/2018 Letto 633 volte

Categoria:    Tornei
Autore:    Marco Panunzi
Società:    PROVINCIA DI ROMA





Una insolita veste, quella di Marco Mazzilli al Provincia di Roma. Il suo ruolo è sostituire sul campo l’organizzatore del torneo, Vincenzo Coccia. Ma non sarà un’esperienza troppo lunga quella sulla panchina, stando alle parole del giocatore dell’Atletico 2000.

ESPERIENZA – In mezzo al campo, agli ordini del tecnico Coccia? Oppure tra le fila degli organizzatori del torneo, insieme a Giovanni Rao? Nessuna di queste è la strada che si è ritagliato Marco, per la 14° edizione del Provincia di Roma. “Quest’anno raccolgo l’eredità del mister in panchina, guidando l’Atletico 2000 in questa avventura”, racconta il 42enne campione della Serie D reatina, competizione vinta al fotofinish. “Sarà un percorso breve per me quello sulla panchina. Mi sento ancora giocatore e, sebbene ancora non sappia se e dove giocherò la prossima stagione, sicuramente dico che non farò l’allenatore. Fare il tecnico è un percorso che richiede una crescita globale e tanto studio: tutte cose di cui ancora non sono in possesso”.

BELLEZZA – Se Marco è impegnato nelle sfide del Provincia, è per quella sete di vittorie che hanno tutti. E lo dice a chiare lettere. “Chi gioca questo torneo, oltre alla bellezza della partecipazione, lo vuole vincere. Quindi capita che magari ci possano essere attriti o scaramucce in campo, come qualsiasi manifestazione sportiva”, il pensiero di Mazzilli, uno abituato a competere nel futsal. Che però, oltre al richiamo agonistico tipico di tutte le manifestazioni sportive, tiene a sottolineare quale sia la bellezza del Provincia. “Piano piano questo torneo diventa sempre più competitivo, la differenza con lo Sgreccia, il miglior torneo su Roma, si va sempre più assottigliando. Il livello è alto e ci sono tante squadre valorose. Vedere persone come Chilelli, Mirko Medici o Pelezinho, in una cornice di pubblico così grande, rende l’idea di come questo torneo migliori, anno dopo anno”.


Marco Panunzi