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Kaos, supersfida con il Maritime per il tricolore U19. Checa: "Vogliamo la coppa"

 07/06/2018 Letto 313 volte

Categoria:    Giovanili
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    KAOS





Un'impresa grandiosa, una pagina di storia per il movimento del futsal giovanile a Reggio e provincia. La Rewind Kaos Reggio Emilia Under 19 accede alla finalissima per lo scudetto di categoria, dopo aver battuto anche nella gara di ritorno, andata in scena al PalaBigi, i lagunari della Fenice Veneziamestre che la truppa di Checa aveva piegato di misura all'andata. In via Guasco finisce 4-2 per un Kaos che controlla la qualificazione, seppur in bilico sino a pochi minuti dal termine, con le reti di Aieta, Luca Ferrari, Guandeline e il sigillo finale del capocannoniere Bueno Minetto, direttamente da calcio di rigore.


Considerando anche l'era precedente a Ferrara, per il Kaos si tratta della terza finale tricolore consecutiva (anche se la categoria è cambiata dall'U21 all'U19); di fronte ad Aieta e soci, nel doppio confronto che assegnerà il titolo tricolore, i siracusani del Maritime Augusta che hanno eliminato in semifinale l'Olimpus Roma. Il match d'andata si giocherà al PalaBigi e, seppur manchi ancora l'ufficialità, andrà in scena nella giornata di martedì 12 giugno.


“Abbiamo disputato una partita di grande attenzione e determinazione - le parole a fine gara di mister Nunzio Checa -. I ragazzi non hanno concesso nulla o quasi, siamo rimasti tranquilli anche quando siamo andati sotto per 1-0 e ho visto una squadra capace di giocare con grande maturità. La finale per noi è un traguardo importante, ma non è l'obiettivo - confessa il trainer granata -. Con il Maritime sarà tosta, ma non saremo la vittima sacrificale di nessuno. Lotteremo sino alla fine per vincere questo scudetto, ce lo siamo detti dal primo giorno di ritiro di volercela giocare sino ad alzare quella coppa. Il bello è che a questo punto dell'annata chi oggi gioca 30 minuti di partita magari ad inizio stagione non scendeva neppure in campo. Abbiamo fatto un ottimo lavoro, ma non è finita qui”.


Ufficio Stampa Kaos Reggio Emilia