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Città Eterna, tempesta dopo la quiete. Mastromatteo: “A chiacchiere non si vince”

 07/11/2018 Letto 227 volte

Categoria:    Serie D
Autore:    Marco Panunzi
Società:    F.C. CITTA ETERNA





Il sodalizio di Michieli, dopo la sosta legata al ponte di Ognissanti, si rituffa nella Serie D con un big match. Fabio Mastromatteo (il primo in piedi da sinistra nella foto) invita i compagni a fare scorta di grinta e determinazione per la gara contro la capolista generazione Calcetto.

INIZI – “Assimilare i dettami di un allenatore che fino a ieri era in Serie A non è semplice, di sicuro proponiamo un tipo di gioco che a questi livelli non si vede. L'inizio è stato altalenante ma stiamo lavorando molto: ci manca ancora la fluidità nei movimenti ma quella si acquisisce solo con il lavoro”, racconta così Fabio Mastromatteo il principio della stagione in casa Città Eterna. Una stagione iniziata con delle novità importanti, su tutte quella di Patriarca in panchina, che hanno portato la società ad incarnare una veste più professionale. “Dipende da noi, siamo noi che andiamo in campo e dobbiamo muoverci e fare ciò che il mister dice. Io ho scoperto una persona come poche, sinceramente parlando, una bella sorpresa. Disponibilità e pazienza sono le sue armi migliori, unite ad una preparazione unica. Spesso ancora fatichiamo a muoverci come chiede ma sono fiducioso, la voglia è quella giusta: basta solo fare come dice lui e far lavorare testa e gambe. Manca poco per vedere il Città Eterna che vuole Patriarca”.

TEMPESTA – Solitamente è la quiete che segue la tempesta, ma nel caso del sodalizio di via Affogalasino (che nel frattempo ha visto iniziare le ostilità sportive delle 20 squadre impegnate nella Eagles Cup, competizione ideata da Valerio Michieli e Pietro Lattanzi) si può dire esattamente il contrario. Al rientro dalla settimana priva di impegni ufficiali arriva la Generazione Calcetto, in testa a punteggio pieno dopo due incontri. “Non è da nascondere che loro puntino alla vittoria del campionato, sarà una di quelle partite belle da giocare e dal tono agonistico importante. Noi, dal canto nostro, possiamo vincere e perdere con chiunque, come dimostra l’amichevole estiva giocata proprio contro di loro, gara che abbiamo vinto”, il pensiero di Fabio, 29enne, immerso nel futsal dall’età di 15 anni e che ha vestito molte casacche in carriera: la gioventù nella Nordovest, con qualche presenza in B, poi, tra le altre, Real Saxa Rubra, Delle Vittorie e Atletico Pisana. Che dimostra di avere la grinta necessaria per affrontare la tempesta in arrivo. “Cosa serve per vincere? Testa, attributi e gambe: con le chiacchiere non si vince nulla”. Generazione Calcetto avvisata.


Marco Panunzi