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Montemurro festeggia due anni di presidenza: "In arrivo due grosse novità"

 19/12/2018 Letto 390 volte

Categoria:    Vari
Autore:    Redazione
Società:    VARIE





Ama definirsi un innovatore, che fa rima con un lavoratore. Uno che ha le proprie idee e le porta avanti, in nome del radicale cambiamento come feroce opposizione all’immobilismo perdurante negli anni bui del calcio a 5, dove le partite di futsal praticamente non si giocavano, perché nessuno le trasmetteva. Andrea Montemurro festeggia così due anni da presidente della Divisione. “Il bilancio è incredibilmente positivo, il futsal ha cambiato pelle, ora ha un importanza dal proprio interno, una disciplina a sé stante che ha acquisito una propria dimensione”.


PASSATO – 19 dicembre 2016-19 dicembre 2018. Sembra passata una vita, in realtà solo un biennio di innovazioni: dalla visibilità totale (tv e streaming) alla stagione dei record, passando per quel bilancio consuntivo relativo all’esercizio 2017/18 chiuso con uno straordinario utile superiore ai 100 mila euro. “Sfido chiunque a immaginare questo risultato soltanto due anni fa”. Eccolo il Montemurro visionario (nell’accezione positiva del termine) che prende la vita di petto… a petto in fuori. “Il miglior bilancio che potevamo raggiungere - sottolinea - se mi aspettavo questo risultato? In un certo senso sì, perché conosco la parola lavoro e l’impegno che metto quotidianamente per rispettare quel debito di riconoscenza verso le società che mi hanno eletto. Ciò che non mi aspettavo era l’ostracismo dall’interno del consolidamento di un vecchio sistema”.


PRESENTE - Visibilità per tutte le categorie - su Sportitalia sempre più casa del futsal con i suoi 4 appuntamenti settimanali, Repubblica TV o Social Match dedicato settimanalmente a tutte le altre categorie del futsal nostrano, fa lo stesso –, Futsal in Soccer, Futsal Lab, e quelle riforme dei campionati (con Coppa Divisione annessa) che hanno portato al pazzesco record di 206 squadre nei campionati nazionali, senza che attualmente nessun club si sia tirato indietro. Montemurro non fa figli né figliastri. “Ogni conquista è stata faticosa e per questo ha la stessa grande valenza di un’altra - continua il numero uno del futsal –. Ho dovuto fare sempre uno slalom, cercando di superare chi mi remava contro. La mia forza è nello spirito, non mi sono lasciato mai intimidire da nessuno, deciso a portare avanti tutte le innovazioni promesse dal mio programma elettorale. Grazie alle nostre scelte coraggiose, abbiamo fatto un salto in avanti, necessario per la qualità di questo sport”.


FUTURO - Due anni fa un aspirante presidente, oggi Andrea Montemurro è entrato in Consiglio Federale, facente parte anche del tavolo di lavoro di Club Italia. “Sono conquiste incredibili - spiega -, che testimoniano e riconoscono la centralità del calcio a 5 e il suo peso specifico”. Sant’Agostino scriveva che il presente del passato è la storia, il presente del presente è la visione, il presente del futuro è l'attesa. Ecco, Montemurro non indugia. “Stiamo andando verso due strade. Una porta alla cessione dei diritti televisivi del calcio a 5, l’altra alla conferma ed ampliamento di title sponsor forti, in grado di dare lustro e importanza a tutto il momento”. Un po’ di suspense. “A breve due grandi novità”. Una potrebbe essere così grande da raggiungere il cielo… che in inglese si legge Sky, ma meglio dirlo sottovoce in mancanza di ufficialità.


LA NAZIONALE – Un capitolo a parte merita la Nazionale. Un’Italfutsal reduce da un annus horribilis, fra pessimi risultati e una visibilità che continua a brancolare nel buio. “Bisogna scindere i discorsi legati ai risultati e alla visibilità. Io credo che la conquista dell’Europeo 2003 abbia segnato l’inizio della fine, con norme che ammazzavano le società con l’esagerazione degli oriundi. Bisogna avere una pianificazione di 4-5 anni per realizzare un progetto innovativo sulla Nazionale. Più visibilità per la Nazionale? Con il presidente Gravina mi sembra che vi siano idee condivise, l’opportunità di ospitare il Main Round mi sembra un positivo inizio”. Anche se il meglio deve ancora venire.