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Palestrina, la ricetta vincente del vivaio. Pennacchiotti: “I piccoli capiscono al volo”

 10/01/2019 Letto 417 volte

Categoria:    Giovanili
Autore:    Marco Panunzi
Società:    SPORTING CLUB PALESTRINA





Le speranze prenestine si coltivano fin da quando sono piccolissime. Damiano Pennacchiotti è l’uomo che si occupa di crescerle quando muovono i loro primi passi, per esplicita volontà della società. Un lavoro che Damiano svolge con passione e che lo gratifica con mille soddisfazioni. Soprattutto, una scelta societaria che porta frutti.

HABITAT NATURALE – “Mi trovo splendidamente coi bambini: sono i vertici societari che mi vogliono lì, però è indubbiamente il ruolo in cui mi trovo meglio. Con loro si lavora più facilmente, hanno meno pensieri dei ragazzi più grandi, ti ascoltano sempre e soprattutto ti capiscono al volo”, le parole di Damiano, uomo da sempre impegnato con le più giovani leve della società prenestina. Un passato nel calcio con Allievi e Juniores, la passione per l’insegnamento dei fondamentali del futsal: questo lo porta a lavorare con i gruppi 2014 e 2010 del Palestrina. “Ogni bambino ha il proprio carattere, noi allenatori dobbiamo capire quello di ciascuno di loro e comportarci di conseguenza. Questa, magari, è la difficoltà più grande: però è anche la più banale da risolvere, perché far cambiare idea a un bambino è molto più facile rispetto agli adulti. Può bastare anche uno sguardo”.

BENEFICI – Il vivaio, soprattutto nello sport dilettantistico, è una delle componenti potenzialmente in grado di apportare più benefici ad una società. In primis, è il principale serbatoio di rifornimento di giocatori utili per il futuro del club. Per questo motivo, quello prenestino è un settore giovanile progettato per rendere al massimo. “Facendo esperienza, abbiamo capito che affidare i ragazzi, man mano che crescono, a giocatori giovani della prima squadra (Butnaru, Dell’Orco e Torre sono quelli che lo fanno attualmente), offre dei benefici per quanto riguarda la velocità nell’apprendimento: perché gli adolescenti imparano meglio da persone più vicine alla loro età”. Innegabile che questo lavoro abbia dato i suoi frutti: la squadra prima in classifica nel girone B di Serie C2 è formata da tanti giocatori del territorio o che sono stati cresciuti nel vivaio. Inoltre Scaccia non disdegna di attingere alle compagini giovanili per gli impegni del sabato (Brecci è uno di quelli che già lascia il segno, classe 2000). Pennacchiotti si lega a questo dato di fatto per lodare quanto di buono stanno facendo Genovesi e soci. “Mi fa contento la posizione in classifica della prima squadra, dopo un po’ di sofferenza negli anni passati finalmente vediamo un riconoscimento agli sforzi fatti”. Il campionato è ancora lungo, ma le premesse per far bene sembrano esserci tutte.


Marco Panunzi




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