skin adv

Città Eterna, la carica di Bianchi per un 2019 all’altezza. “Crediamo in noi”

 10/01/2019 Letto 144 volte

Categoria:    Giovanili
Autore:    Marco Panunzi
Società:    F.C. CITTA ETERNA





Impegno su due fronti per Francesco Bianchi, quello con la maglia del Città Eterna: da una parte l’Under 21, dall’altra la prima squadra e la Serie D. Da un lato le responsabilità di un trascinatore, dall’altro la ricerca di un minutaggio sempre maggiore tra i grandi.

DOPPIO FRONTE – “In U21 mi ritengo un ‘trascinatore’, nel senso che mi piace caricarmi di responsabilità e aiutare i compagni. In prima squadra invece ricopro un ruolo diverso, ma quando entro in campo il mio obiettivo è sempre quello di aiutare la squadra”, in questo modo Francesco Bianchi, classe ’98, racconta il suo doppio impegno col Città Eterna: coi grandi qualche scampolo di partita giocato senza ancora lasciare il segno in zona gol, con la rappresentativa giovanile 5 reti nei primi 7 impegni, quelli che hanno visto i ragazzi di Mecozzi ingranare dopo un primo momento tutt’altro che roseo. “Sono felice dell’impiego che mi è stato concesso finora in prima squadra, ho accumulato un minutaggio, a parer mio, più che soddisfacente: per questo sono molto grato a mister Patriarca, che ripone molta fiducia in me”.

RIPRESA – Finora, nonostante gli sforzi fatti dalla società in nome della professionalità, il Città Eterna non raccoglie ancora i frutti sperati. La D deve mandare ancora a memoria i diktat di Patriarca, Mecozzi ha lottato con problemi di organico e inserimento di nuovi elementi. “Quest’anno non siamo partiti al massimo in campionato, tutti ci aspettiamo di più conoscendo le nostre capacita e per questo siamo convinti di poter risalire rapidamente la classifica.
Secondo me dobbiamo cominciare a credere più in noi stessi, considerando che abbiamo un grande allenatore che ci sta facendo crescere molto sia dal punto di vista tecnico che da quello tattico e fisico”, l’esortazione di Francesco, arrivato qui quando frequentava la prima liceo. Da allora molto è cambiato, anche per lui: entrato ultimo e spostato a fare il pivot dagli allenatori che lo hanno avuto tra le mani. Quello che non cambia è la voglia e la determinazione, la sua e quella del club, di rilanciarsi durante questo 2019, di raggiungere gli obiettivi fissati. “Mister Mecozzi si sta dimostrando un grande allenatore e, allo stesso tempo, un grande psicologo: è molto bravo a gestire le situazioni di difficolta e, rispetto agli altri tecnici che ho avuto, stupisce per metodi di allenamento e per la preparazione tattica. Lo vedo come un maestro, da cui imparare il più possibile”. Sicuramente uno dei punti di partenza per ingranare definitivamente la marcia giusta.


Marco Panunzi




COPIA SNIPPET DI CODICE