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Finale playoff C1 | Olleia e un Terracina Real: "Siamo solidi, vogliamo il nazionale"

 17/04/2019 Letto 413 volte

Categoria:    Serie C1
Autore:    Francesco Carolis
Società:    REAL TERRACINA





Sono trascorsi appena 21 mesi da quel luglio 2017 nel quale il Real Terracina ebbe la certezza del grande salto nell’élite del futsal laziale. La politica dei piccoli passi, del mattone su mattone, ha pagato: il club tirrenico ha fatto a spallate tra i grandi, diventando una della realtà più solide del calcio a 5 regionale. Il 2018-2019 ha già il segno più - partecipazione alla F4 di Coppa Lazio e terzo posto nel combattutissimo girone A -, ma rischia di diventare indimenticabile: la formazione del player-manager Matteo Olleia si è guadagnata l’accesso alla finale playoff del 20 aprile con l’Atletico Anziolavinio, porta d’accesso alla fase nazionale della post season e viatico necessario per continuare quel sogno chiamato Serie B.

Matteo, avete sconfitto, nell’ordine, Poggio Fidoni e Aranova, eliminando il girone B dalla post season: come sono andati i due match? Che aria si respira nello spogliatoio?

“Le due gare sono state completamente diverse. Con il Poggio Fidoni è stata una vera e propria partita di futsal, giocata sul parquet di casa da due ottime squadre che si sono affrontate a viso aperto su ritmi elevati e spettacolari. Con l’Aranova non è stato così, ma era prevedibile: sapevo che fosse una formazione difensiva e che sapesse far male in ripartenza. Purtroppo il caldo e il campo all’aperto sono stati deleteri per lo spettacolo, ma eravamo preparati, essendoci allenati l’intera settimana sul sintetico. Alla fine, sono state due grandi imprese, ovviamente condite da un pizzico di fortuna, che in questi casi non guasta mai”.

A prescindere da come andrà a finire, che significato ha questa stagione nel percorso di crescita della vostra società?
“Il nostro percorso ha avuto e avrà la visibilità che merita. Abbiamo raggiunto la maturità a livello societario e dirigenziale in primis, dello staff tecnico e dei giocatori in secondo luogo. Non va dimenticato che siamo una società giovane, gestita da una presidentessa giovane; io e il mio secondo siamo allenatori patentati giovanissimi, altrettanto può dirsi di una rosa composta da ragazzi del posto, a eccezione di Vagner Toigo, amico e compagno di mille battaglie, e del classe ’99 argentino Heredia, arrivato tre mesi fa”.

Quali sono le prospettive?

“Stiamo cercando di formare un settore giovanile e una scuola calcio 5 degna per la città di Terracina. Vogliamo dei sogni ai ragazzi che stanno intraprendendo la pratica di una disciplina ancora piena di stereotipi inutili, anche per questo stiamo facendo di tutto per arrivare nel nazionale”.

Qual è l’aspetto che ha permesso al tuo gruppo di arrivare a un livello così alto? Come è cambiato il Real con il passare del tempo?
“Premesso che in tre anni da allenatore non ho mai prefissato lo stesso obiettivo per due stagioni di fila, sono un tipo ambizioso: mi piace mettermi in gioco, ho cercato di clonare la squadra a mia immagine e somiglianza. Ovviamente il merito è sopratutto dei ragazzi, che hanno fatto sacrifici sempre maggiori, cambiando anche nella vita privata e togliendo tempo alle loro famiglie. Non nascondo che è stato veramente difficile, non credevo nemmeno io di poterci riuscire in così poco tempo. Uno dei miei difetti principali è l'essere testardo: gli allenamenti estenuanti a orari disumani, con sedute video e vasche di ghiaccio, sono l’unico modo che conosco per mettersi in gioco e provare a migliorarsi sempre di più”.

Sabato il derby tirrenico con l’Atletico Anziolavinio: conoscete l’avversario, che finale bisogna attendersi?
“Penso e spero di arrivare all’obiettivo prefissatoci durante l’arco della stagione. Mi aspetto una partita molto tattica e remissiva da parte dell’Anziolavinio: si chiuderanno bene per poi ripartire velocemente, sfruttando i nostri errori. Dal canto nostro, proveremo a non snaturarci, facendo gioco, creando occasioni da gol e sfruttando le palle inattive, arma a noi molto cara. Spero di sbagliarmi, magari troveremo un Anziolavinio più propositivo del solito. Purtroppo avremo due grandi assenze: Alessio Frainetti, impegnato con la nazionale di beach soccer, grandissimo leader e trascinatore di questa squadra, e la mia. Purtroppo ero diffidato e sono stato squalificato per il giallo ricevuto in semifinale in seguito a un fallo inesistente".


Francesco Carolis





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