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#futsalmercato, Guantario alla finestra: “Cerco un progetto positivo e stimolante”

 06/09/2019 Letto 488 volte

Categoria:    Serie D
Autore:    Marco Panunzi
Società:    VARIE





Si chiude l’esperienza di Antonio Guantario con la squadra capitolina del Sant’Agnese. Dopo 3 anni in cui ha contribuito a far crescere il club sito in zona piazza Bologna, il tecnico punta lo sguardo al mercato e cerca una realtà che possa offrirgli stimoli positivi.

L’ADDIO – “Aspettavo loro notizie, pensavo fosse una formalità la mia permanenza sulla panchina; li avevo anche sollecitati nel mese di luglio. Invece non mi hanno comunicato nulla fino a fine agosto, mi sento sinceramente deluso da questo comportamento. Anche perché avevo due proposte, una in C1 e una in C2, che ho rifiutato perché avevo dato parola al Sant’Agnese”, queste le parole con cui Antonio comunica di aver lasciato la guida del Sant’Agnese. Un triennio proficuo, che ha visto la compagine capitolina spingersi ogni anno oltre i propri limiti: 32 lunghezze al primo anno, 42 nel secondo e 44 nel terzo per la fedelissima del girone F di serie D, col quinto posto del 2018 che rappresenta l’apice per il club. Un saluto pieno di rimpianti. “Mi dispiace veramente, con la squadra ho lavorato al meglio e mi piaceva provare a costruire qualcosa con quei giovani. È un peccato, perché in quel club c’è materiale umano che può crescere, giovani che sono richiesti anche da categorie superiori”.

NUOVA AVVENTURA – Dispiace perché ora è tardi. Gli inizi di settembre, in un contesto sportivo in cui le società hanno già blindato il loro mercato, soprattutto in entrata, non sono decisamente l’arco di tempo giusto per trovare una nuova sistemazione. “Purtroppo per ora sono costretto a dire che, con gli appassionati del futsal, ci vedremo sicuramente sui campi. Questa è la situazione attuale, guardo che succede aspettando una chiamata o un’occasione”, lo sguardo positivo verso il futuro dell’esperto tecnico, la cui carriera nel mondo del calcio a 5 spicca senz’altro per la sua longevità. Uno sguardo desideroso di tuffarsi subito in una nuova avventura. “Cosa mi convincerebbe subito a tornare in corsa? Mi piacerebbe mettermi all’opera all’interno di un progetto stimolante, in una realtà che susciti, in me, stimoli positivi”.


Marco Panunzi





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