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TomorrowFutsal, al Castel Fontana col suo mentore De Bella: Alessandro Conti

 22/02/2018 Letto 528 volte

Categoria:    Giovanili
Autore:    Marco Panunzi
Società:    VARIE





Seconda puntata con la rubrica dedicata ai talenti del futsal regionale laziale. Questa settimana occhi puntati su Alessandro Conti, in C1 con la divisa rossonera: Simone De Bella ha visto in lui un potenziale e lo ha allenato, ora sono compagni di squadra.

LA STORIA – Non tutti cominciano presto, col calcio a 5. Anzi, qualcuno salta un paio di categorie per poi cominciare dai Giovanissimi. “Non ero proprio uno sportivo. Andai a fare piscina spinto da mia madre: ma sono durato due giorni. Non era per me”, il racconto di Alessandro, che ha iniziato col pallone a rimbalzo controllato dopo essersi imbattuto in un volantino. “L’Albano faceva delle sessioni di allenamenti a porte aperte, ho deciso di provare. Poi sono rimasto, merito mio e di chi mi ha allenato”. Da lì, spicca il volo: le giovanili con mister Baroncini; Stefano Sette, il mister che più lo ha condizionato nella crescita (stando al suo racconto). Fino ad arrivare alla svolta, chiamata Simone De Bella. “Se ho potuto vivere quello che ho vissuto, alla Carlisport prima e alla Cioli poi, è tutto merito suo: fece il mio nome per dei giovani promettenti, mi sono allenato con giocatori di Serie A”. Alla Cogianco in due anni vincerà la Supercoppa con mister Esposito da aggregato al gruppo U21, correrà per Scudetto e Coppa Italia (uscendo ai quarti nella corsa tricolore e agli ottavi nella seconda competizione). Ed oggi, che gioca in C1 col Castel Fontana, ha ritrovato l’artefice della sua svolta personale. “Simone come compagno è fantastico. Ho un rapporto fraterno con lui, ci gioco e ci lavoro insieme. Mi ha cambiato tantissimo, mi ha fatto vivere esperienze superlative”. Allenarsi con giocatori di Serie A non è certamente da tutti, a quell’età.

DICONO DI LUI – Tanti gli addetti ai lavori che potevano spendere due parole su Alessandro, vista la sua esperienza e la sua storia nel calcio a 5. Tanti ne ha conosciuti, con molti ha lavorato ed è cresciuto. Forse, il più indicato per questo compito è proprio quel Simone De Bella che lo ha tanto voluto, nello sport come nel lavoro. “Ha la mentalità da professionista, è serio: e trovarne, di ragazzi della sua età come lui, è molto difficile”, il pensiero di Simone, che dopo una carriera di altissimo livello, oggi è con Alessandro al Castel Fontana (sebbene ora sia ai box, perché si è infortunato seriamente al ginocchio al PalaSabina, nella semifinale della Final Four di C1 contro la United Aprilia). “Ciò che lo rende migliore rispetto agli altri, secondo me, è che potenzialmente potrebbe giocare ovunque. Certo poi come laterale, essendo il suo ruolo, rende al 100%. Inoltre ha un ottimo tiro in porta, forte e preciso”. Passato e presente si sono incrociati, tra Conti e De Bella. Un allenatore che diventa compagno di squadra non succede tutti i giorni. Anche Simone trova il modo di ricambiare le belle parole del suo pupillo. “Pure per me è stata un’emozione trovarmi a condividere il campo con Alessandro – l’idea del suo ex allenatore, che chiude con una battuta – Di sicuro sarà più contento: non gli rompo le scatole in campo come quando lo allenavo”.

STATISTICHE – Oggi Alessandro gioca per i colori rossoneri del Castel Fontana; ogni sabato scende in campo per provare a portare la squadra castellana ai playoff, dopo aver perso, forse definitivamente, la possibilità di vincere il girone. “Il mio unico obiettivo nel futsal è dare sempre il massimo. Potrei dire di voler arrivare in A o vestire la maglia azzurra: ma quello è il sogno di tutti, in ogni sport”, l’opinione del classe ’97, una rete nel massimo campionato regionale e un Torneo delle Regioni vinto assieme a Corsaletti nel 2014 con gli Allievi. “Realisticamente è molto difficile arrivare in alto. Personalmente penso che l’importante è credere che si possa sempre imparare qualcosa di nuovo, si scoprono sempre delle cose nuove. Poi quello che viene, viene”. E se il futuro è figlio delle esperienze del passato, potrebbero arrivare cose molto buone per Alessandro.

Marco Panunzi




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