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Montemurro svolta sui giovani: "La riforma è molto azzeccata"

 16/06/2018 Letto 861 volte

Categoria:    Giovanili
Autore:    Divisione Calcio a 5
Società:    VARIE





Parlare di svolta, probabilmente, non è esagerato. In sintonia con le linee tracciate dalla UEFA, che a settembre 2019 organizzerà il primo Campionato Europeo di categoria della storia. Dalla prossima stagione, infatti, il Campionato nazionale Under 19 – giunto alla seconda edizione – sarà riservato ai calciatori nati dal 1 gennaio 2000 e avrà uno sviluppo sia a livello nazionale sia a livello regionale, con interconnessioni tra i due tornei. Per la sola stagione 2018/2019, poi, la Divisione Calcio a cinque ha stabilito per il campionato nazionale di categoria la possibilità di inserire in distinta cinque calciatori fuori quota nati dal 1 gennaio 1999, mentre ciascun Comitato Regionale potrà definire al proprio interno l’eventuale inserimento di un numero di calciatori fuoriquota. La quota di calciatori formati da inserire obbligatoriamente in distinta nel Campionato Nazionale Under 19 passa dal 60 all’80%, sempre considerando la quota arrotondata per eccesso.

MONTEMURRO - “I giovani sono il futuro, ne siamo sempre maggiormente convinti e l’obiettivo della Divisione è fare in modo che questo futuro sia sempre più roseo”, ha affermato il presidente della Divisione Calcio a cinque, Andrea Montemurro, “Penso che questa riforma sia molto azzeccata e possa portare diversi benefici, tutelando da un lato il percorso di crescita e maturazione dei giovani calciatori e dall’altro incentivando il coordinamento e la collaborazione tra l’attività della Divisione stessa e quella dei Comitati regionali. Recependo le linee direttive tracciate dalla UEFA”.

ZIZZARI - Così il vice presidente della Divisione Calcio a cinque, Vittorio Zizzari. “E’ un risultato che ci dà enorme soddisfazione, l’obiettivo del Consiglio Direttivo è fare in modo che sia il primo di una serie di traguardi”, le sue parole, “Il cambio di denominazioni (ricordiamo che le categorie Allievi e Giovanissimi si chiameranno d’ora in poi Under 17 e Under 15, ndr) è già un passo storico, ma continueremo a lavorare sodo per lo sviluppo e la valorizzazione dei vivai e dei settori giovanili delle società di calcio a cinque”.

DI BERARDINO - Soddisfatto anche il consigliere della Divisione Calcio a cinque, Alessandro Di Berardino. “E’ stata una riforma importante, dopo un po’ di tempo siamo riusciti ad allinearci con le direttive del Settore giovanile e scolastico e quelle della UEFA”, spiega, “Finora la nostra linea da una parte e quella della LND e dell’SGS dall’altra non erano coincidenti, ora possiamo invece affermare che c’è una comunione di intenti. E’ una grande novità aver istruito un campionato U19 che prevede la possibilità per le società regionali di accedere ai tornei nazionali attraverso promozioni: penso che sia un bel risultato”.

Ufficio stampa Divisione