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Ottimo lavoro coach Neri. "Il Città di Falconara è cresciuto tanto in questa stagione"

 12/06/2019 Letto 74 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    FALCONARA





L’obiettivo di riscattarsi dopo la retrocessione dello scorso anno, centrato. Il sogno di tornare a riempire il PalaBadiali, fatto. E ora anche il premio come miglior allenatore delle Marche. Il triplete è servito per mister Massimiliano Neri che nei giorni scorsi ha ricevuto il premio “Panchina d’oro delle Marche” nel corso della dodicesima edizione del Galà del Calcio a 5 che si è tenuto alla sede anconetana della Delta Motors. E d’oro lo è stata davvero la stagione del tecnico che con il suo Città di Falconara ha conquistato i playoff del campionato di Serie A femminile di calcio a 5, uscendo ai quarti scudetto dopo aver costretto il quotato Kick Off, vincitore della Coppa Italia, al spareggio di gara-3. Playoff raggiunti dopo una cavalcata memorabile nel girone di ritorno, tenendo il passo delle grandi in un crescendo di entusiasmo dei tifosi. Per ritrovare un quarto di finale per lo scudetto a Falconara occorre tornare a xx anni fa, ai tempi del Falconara Volley. Traguardo storico, dunque, raggiunto dalle giocatrici, certo, ma con grande merito anche di un mister che ci ha sempre creduto nonostante non si godesse del favore dei pronostici e attraversando momenti difficili che avrebbero scoraggiato chiunque.
 
DICHIARAZIONI “Sono molto contento di aver ricevuto questo riconoscimento - commenta il mister - Il futsal nelle Marche attraversa un periodo eccezionale sotto l'eccellente guida di Marco Capretti e dal nazionale si vede molto bene come il modello marchigiano sia diventato un modello da seguire. Quella appena passata è stata una stagione molto dispendiosa sia dal punto di vista fisico che mentale. Penso che tutti noi del Città di Falconara, società, tecnici e atlete, ne usciamo cresciuti in senso positivo. Ora questo entusiasmo deve essere trasformato in energia per il prossimo anno e il mio super staff è già voglioso di rimettersi al lavoro. La mia dedica personale va alla mia famiglia che mi permette di fare la cosa che mi piace di più al mondo, sopportando le mie continue assenze da casa”.
 
Ufficio stampa 
 




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