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#FutsalMiManchi, l’astinenza di Trobiani: "Le lamentele, le risate e la pizza…"

 06/04/2020 Letto 295 volte

Categoria:    Serie B
Autore:    Redazione
Società:    UNITED APRILIA





Se si cerca un esempio di personaggio poliedrico nel mondo del calcio a 5, quello è Cristian Trobiani. Socio fondatore e figura chiave dell’amata United Aprilia, ma anche una carriera da giocatore e, attualmente, da tecnico della sua creatura. Più aspetti hai vissuto, maggiore, al tempo del Coronavirus, è l’astinenza da tutto ciò che il futsal sa regalare.

TROBIANI - “In questi giorni di quarantena ci teniamo in contatto col gruppo tramite videochiamate su WhatsApp - esordisce -. Sono assorto nelle mie riflessioni e, più che il campo in senso assoluto, mi mancano loro: i miei ragazzi, il mio staff, la mia società”. La mente torna ai momenti più intimi: “Mi mancano i ritardi e le frasi come ‘ho trovato traffico’, i dirigenti che chiedono ‘mister, cosa prepariamo?’ oppure ‘quante casacche prendiamo?’, ‘di che colore?’. Mi mancano le telefonate con i colleghi per parlare dei punti deboli o di forza degli avversari che dobbiamo incontrare”. Il lato umano emerge prepotente: “Mi mancano gli esercizi da svolgere, gli schemi da proporre, le continue lamentele dei giocatori quando sono stanchi. Le grandi risate, le teglie di pizza a fine allenamento e l’insistenza per averne altra”. Dall’assenza alla speranza, il passo è breve: “Mi manca come il respiro la nostra disciplina, quel pallone, la trepida attesa verso il triplice fischio di ogni partita. Il rapporto con il tuo nucleo sportivo ti entra dentro come se si trattasse di una famiglia: non so quando accadrà, ma l’augurio è di tornare a fare tutto questo”.


Redazione




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