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Lepanto, le idee chiare di un giovane portiere. Pellegrini: “Serve forza mentale”

 09/11/2017 Letto 339 volte

Categoria:    Serie C2
Autore:    Marco Panunzi
Società:    LEPANTO





A Marino si sogna in grande. O, almeno, la volontà è quella. E le buone notizie non mancano, sia fuori che dentro al campo. Matteo Pellegrini, uno degli estremi difensori della compagine marinese, incarna bene le emozioni che si vivono in quest'inizio di stagione. E non vuole aprire gli occhi, vuole continuare a sognare.

RUOLINO DI MARCIA – Le prime notizie positive sono arrivate fuori dal campo, per il fatto che la squadra marinese è riuscita ad ottenere il suo storico impianto, quella Villa Desideri considerata come un piccolo Bernabeù dal tifo locale. Le altre arrivano dalla classifica, un interessante quarto posto dopo 5 impegni. “Il campionato sta andando bene anche se si può fare sempre meglio. Non bisogna essere mai sazi di vittoria, mai accontentarsi”. Perché il torneo è appena cominciato e non bisogna dimenticare i nei d'inizio anno, la sconfitta interna contro l'Eur massimo di un mese fa e il pari esterno con il Mole Bisleti.

RICETTE – Dopo le soddisfazioni collettive c'è spazio anche per quelle personali. O forse, in ordine di importanza, vanno messe al primo posto. Sicuramente sono imprescindibili, perché il successo di una squadra passa anche per il successo del proprio portiere. “Il mio obiettivo personale per quest'anno è difendere la porta della Lepanto impegno dopo impegno, ripagando la fiducia del mister e della societa. Cercando di toglierci qualche soddisfazione tutti insieme” l'idea del giovane Matteo, che milita sia nella rappresentativa della C2 che nell'Under 21. Che, sebbene giovane, ha le idee chiare sul suo ruolo. “Il portiere è mestiere molto particolare, il fattore determinante è la responsabilta; ci vuole tanta forza mentale per subire pochi goal”.

Marco Panunzi