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Manni saluta il Frassati: "Esperienza positiva. Cerco un altro progetto serio"

 23/05/2019 Letto 441 volte

Categoria:    Serie C2
Autore:    Francesco Carolis
Società:    FRASSATI ANAGNI





È tornato ad Anagni un anno e mezzo fa, ha traghettato il Frassati dalla Serie D alla C2, categoria nella quale ha ottenuto la salvezza diretta al termine di un 2018-2019 dal bilancio decisamente positivo. A fine campionato, la scelta di separarsi dal club della città dei Papi: nel parco allenatori del calcio a 5 regionale, il nome di Elio Manni occupa un posto di primo piano e, da un mese a questa parte, infiamma il #futsalmercato delle panchine. L’ex tecnico di Paliano e TopNetwork Valmontone ripercorre le tappe di un’avventura più che soddisfacente, volta pagina e va a caccia di nuovi stimoli.

Elio, come nasce la decisione di non continuare con il Frassati?
“È maturata nella seconda parte della stagione e si è concretizzata definitivamente nelle ultime settimane di campionato. Per molto tempo mi sono confrontato col presidente Cesare Marinelli e l'ho messo al corrente del mio pensiero, stante il rapporto sempre molto schietto che ha contraddistinto la nostra collaborazione. Su di lui e sul direttore sportivo Stefano Fiaschetti posso solamente spendere parole positive: si sono comportati in maniera corretta e hanno rispettato la parola data. La scelta è figlia di un ciclo che, secondo me, aveva esaurito la sua spinta iniziale e poi di un ambiente, quello circostante, che non ha sempre mostrato entusiasmo e coesione per il lavoro che abbiamo cercato di portare avanti al fine di portare in alto il nome del Frassati”.

Come giudichi la stagione 2018-2019 a livello personale e di squadra?
“Nel complesso, questo anno e mezzo è stato molto positivo. Sono arrivato a gennaio dell'anno scorso, quando la squadra era in D, in una situazione non facile: c’erano state defezioni varie ed eravamo contati negli uomini. È stata una sfida ripartire con tanti punti interrogativi e riuscire a scalare la classifica fino al terzo posto finale. Abbiamo ottenuto il miglior piazzamento nella storia del club, che ha permesso di partecipare per la prima volta alla C2. Il campionato 2018-2019 è stato bellissimo da giocare per via della qualità media del girone, ma anche difficile, specie nella seconda parte, quando la squadra è cambiata a causa di di molte partenze. Sarebbe stato più facile forse mollare, ma arrendersi non è nel mio carattere. Abbiamo cambiato tante cose, soffrendo un po’ per la carenza di under 23. Ho cercato di modificare un po' la fisionomia di gioco della squadra: ho puntato di più sulla sostanza, sull'esperienza e su un gioco essenziale, che potesse permetterci di centrare il traguardo salvezza, e l’abbiamo raggiunto. Ringrazio i ragazzi, che fino alla fine sono stati disponibili e non hanno abbandonato la squadra con serietà assoluta”.

Cosa c’è nel tuo futuro?
“Ho avuto un paio di proposte per la prossima stagione, ma per diversi motivi non si sono concretizzate. Da 10 anni ormai alleno ininterrottamente prime squadre, logicamente la mia intenzione sarebbe quella di continuare questo percorso. Più che la categoria mi interessa la serietà del progetto e un ambiente desideroso di crescere, anche a piccoli passi, con la giusta dose di ambizione e umiltà. Ultimamente mi sono affacciato di nuovo al calcio a 11 e in queste settimane sto conseguendo un altro attestato di qualifica federale: chissà, potrebbe essere una nuova tentazione, anche se, ad oggi, non mi sento di dire che rinuncerei al mio amore per il futsal”.


Francesco Carolis





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