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Italfutsal, Alessio Musti cittì: da un grande potere derivano grandi responsabilità!

 24/12/2018 Letto 433 volte

Categoria:    Nazionale
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    ITALIA





3574 giorni. 510 settimane. Nove anni, altrettanti mesi e 19 giorni alla guida della Nazionale di futsal. Il 31 dicembre 2018 si chiuderà un'era, quella di Roberto Menichelli, iniziata col botto, quasi ripercorrendo le gesta di Alessandro Nuccorini, con una indimenticabile semi Mondiale e il bronzo a Bangkok 2012, oro continentale ad Anversa. Dal 2014, però, la parabola discendente, un crollo verticale, che fa rima con totale: pessimi risultati e, cosa ancora più grave, un buio pesto a oscurare una comunicazione latente e unilaterale. Inevitabile il cambiamento.
 
UNA NUOVA POWER UNIT - La Figc, con Montemurro ora seduto a quel nuovo tavolo di lavoro a disposizione di Club Italia, ha deciso che dall'1 gennaio 2019 Alessio Musti sarà a capo dell'Italfutsal, con l'icona Ciccio Angelini collaboratore tecnico e Riccardo Manno nuovamente nello staff tecnico. Il compianto Stan Lee ha coniato una frase così forte da fuoriuscire dall'universo dei Comics, calzante a pennello nella vita di tutti i giorni, una massima ad hoc per il nostro amato Gioco: "da un grande potere derivano grandi responsabilità". Ecco, Musti ha il potere di inserire una nuova "power unit" nel motore trainante un intero movimento, attualmente rotto. Che, a causa di un mancato ricambio generazionale (praticamente inesistente fino a Euro 2018) e un quadrienno (l'ultimo) di disgrazie sportive, è reduce da un annus horribilis, con due soli successi (intervallati da un digiuno lungo 280 giorni) in 10 gare del 2018, peraltro contro avversarie tutt'altro che di grido, scendendo all'ottavo posto del Ranking Futsal e perdendo una squadra in Champions per colpa dei dannosi risultati azzurri. Musti, però, ha la responsabilità di plasmare una Nazionale competitiva, che abbia per lo meno l'obiettivo minimo di un ottavo Mondiale o un quarto europeo.
 
IL DUBBIO AMLETICO - Finora, la storia della Nazionale si è dipanata attraverso un dubbio amletico. Che Italfutsal vogliamo? Una a maggioranza italo e vincente, oppure una prettamente italiana (da far crescere a discapito del tempo a disposizione) mettendo inevitabilemente da parte (almeno per ora) i trofei? Ecco, ad Alessio Musti il potere di rispondere all'amletico dubbio. E la responsabilità di ottenere risultati almeno sufficienti nell'immediato, a partire dalle qualificazioni al Mondiale 2020, proprio perché l'intero movimento ha un disperato bisogno di un'Italia nuovamente competitiva, in quanto gli Azzurri rappresentano l'unica squadra di calcio a 5 capace di portare oltre 5000 persone (a Caltanissetta, per esempio, nel 2011) in un palazzetto.
 
LA COMUNICAZIONE - Alessio Musti ha il grande potere di gestire la cosa più grande e più bella che abbiamo, rappresentante un intero paese: la Nazionale. Ma, al tempo stesso, la responsabilità di riaprire le porte Azzurre, sfondando quel bunker costruito senza un perché logico negli ultimi anni. Il grande potere della visibilità e la grande responsabilità di spazzare via le tenebre comunicative in cui siamo finiti. Ecco, Alessio Musti sta per essere insignito di questi grandi poteri. E altrettante grandi responsabilità.
 
Pietro Santercole