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Mantova: peccato originale. Il pari di Padova lascia un retrogusto amarissimo

 09/04/2019 Letto 181 volte

Categoria:    Serie A2
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    PETRARCA PADOVA





Quasi perfetti! Il Bruschi Service Mantova Calcio a 5 nella nona giornata di ritorno, pareggia per 3-3 a Padova sul ribollente terreno del Petrarca capolista, consolidando il secondo posto in classifica a quota 39, rimanendo così sempre a -4 dai Patavini che a quota 43 a sole due giornate dal termine della stagione regolare, sono virtualmente promossi in serie A, attendendo per festeggiare solo la certezza della matematica, che sarà probabilmente una formalità. 
 
LA SITUAZIONE Dietro al Mantova cade il Città di Sestu per 7-2 in casa di un arrembante L84, che raggiunge proprio i sardi a quota 36 e certifica le proprie ambizioni in chiave play off. A seguire il Città di Asti che vittorioso con il Leonardo, si attesta a quota 34 in quinta piazza. Nel prossimo turno virgiliani impegnati in casa contro il Futsal Villorba, con una vittoria che certificherebbe il secondo posto sicuro in chiave play off e Petrarca in trasferta contro il Città di Sestu che invece non dovrà sbagliare per difendere il piazzamento spareggi promozione.
 
PARTITA DI CATEGORIA SUPERIORE Una partita quella di Padova che non ha tradito le attese della vigilia, con un valore per quanto visto sicuramente da categoria superiore a partire dall’arbitraggio, per poi passare alla tecnica, qualità, tatticismo e ritmo, tra due squadre che non a caso sono l’elite del girone A e che oggi non sfigurerebbero probabilmente anche contro team della massima serie del futsal nazionale. In una palestra Gozzano letteralmente straripante di pubblico, il Mantova gioca forse la gara più bella della stagione, combattendo ad armi pari contro la capolista e dimostrando un carattere fortissimo, quando sotto di due reti va a riprendere il match prima pareggiando e poi ribaltando la gara, mettendo paura alla corazzata che solo nel finale con un colpo di fortuna riesce a pareggiare le sorti dell’incontro. Bastava infatti che il pallone calciato da pochi passi sulla traversa dai locali non andasse a rimpallare sciaguratamente contro un difensore virgiliano, servendo su un vassoio d’argento sui piedi di Dudu Costa la sfera del pari, che forse staremo raccontando tutt’altra storia. La stessa traversa che invece non era stata così clemente al 7’ del primo tempo, quando la bomba di Arrepiù Manzali dalla distanza, dopo aver centrato l’incrocio anziché finire in rete, rimbalzava sulla linea di porta e si allontanava, ma questo è il bello del futsal, uno sport che a livello di emozioni non ha eguali al mondo. Il Mantova soffre inizialmente la partenza a razzo dei padroni di casa, che tentano subito di mettere il match in cassaforte, trovando anche il vantaggio di Arteiro, ma dopo i primi dieci minuti i virgiliani attuano le dovute contromisure e reggono bene l’urto, mantenendo il match in sostanziale equilibrio sino al riposo. La ripresa vede un Mantova che prende letteralmente campo e inizia a tessere la solita efficace trama di gioco, mettendo alle corde il Petrarca, che però è bravo a sfruttare uno dei pochi errori dei biancorossi ed a portarsi sul 2-0. Potrebbe essere la svolta in negativo per gli uomini di mister Milella, che invece ancora di più mettono sul campo tutta la loro forza, costringendo il Petrarca a difendersi e ad andare visibilmente in affanno, davanti allo spettacolo del gioco espresso dal quintetto virgiliano. Leleco accorcia su calcio di punizione, poi Manzali pareggia i conti e Kytola porta avanti meritatamente il Mantova. Mister Giampaolo tenta la carta del portiere di movimento, ma il bunker virgiliano regge sino a quando Dudu Costa si ritrova “deo gratias” sui piedi la palla impossibile da sbagliare che regala un pareggio in extremis al Petrarca. Si parte con Mantova in consueta casacca bianca con banda diagonale rossa e quintetto on the road con Ricordi, Kytola, Leleco, Di Guida e Manzali a fronte di un Petrarca in completo nero che propone Timm, Cividini, Dudu Costa, Urio e Alba. Petrarca subito aggressivo che pressa i virgiliani, mettendo sotto pressione la difesa. Ci prova Urio dalla distanza e mette a lato, poi subito gran lavoro per il panzer Kytola che devia in angolo un velenoso tentativo di Cividini. Super Leleco in scivolata ancora su Cividini, per mettere a lato un pallone che il pivot patavino poteva tramutare in oro. Al 5’ si vede il folletto Alba che dopo una finta tenta di bucare Ricordi, ma il portiere virgiliano è pronto a mettere in angolo. Anche Del Pizzo prova a trovare la rete dalla distanza al 6’ ma il suo tiro finisce a lato. Finalmente esce il Mantova e lo fa subito in modo pericoloso con il suo capitano Arrepiù Manzali che ruba palla sulla destra, discesa in velocità e bomba che si stampa sull’incrocio dei pali alla destra di Timm, palla che sbatte sulla linea di porta e pericolo allontanato, anche se il portiere brasiliano è apparso fuori causa. I locali riprendono a pressare e il Mantova tenta di far male in ripartenza. Ortega si guadagna un calcio di punizione ai 10 metri di sinistra che potrebbe regalare miglior fortuna, ma Ziberi batte per Leleco che sbilanciato calcia altissimo, da dimenticare. Al 10’ arriva meritato il vantaggio Petrarca, con Arteiro che lasciato libero dalla marcatura in area di rigore non fatica a mettere in rete il gol del 1-0. Urio e Vitale ci provano ancora dalla distanza, ma la mira non è perfetta, risponde Leleco che costringe Timm a deviare in angolo per due volte. Il Mantova si assesta e prende campo e inizia a cercare la porta con insistenza, al 15’ Rocha al volo non ha fortuna, così come Ortega e Kytola che vedono le loro conclusioni deviate in corner. Di Guida prova la bomba dalla distanza, ma Timm devia ancora in corner da cui Leleco ci prova ma ancora l’estremo difensore in giallo a mettere nella lunetta. Nel finale Hosio non aggancia di un soffio un bel filtrante di Leleco, mentre al 19’ chiude la prima frazione Alba con conclusione parata da Ricordi.
 
RIPRESA con Mantova subito arrembante, ma un errore in fase di impostazione al 2’ spiana la strada del raddoppio al Petrarca, con Dudu Costa che abile a intercettare palla, si invola e a tu per tu con Ricordi non lascia scampo e calcia in porta la palla del 2-0. Potrebbe essere debacle, ma il Mantova ruggisce e non ci sta. Ortega conquista una punizione ai 10 metri, batte Leleco di precisione e infila rasoterra il 2-1. Il gol fa male al Petrarca che accusa il colpo, cedendo il campo alla forza agonistica del Mantova. Ortega cerca la porta al 6’ ma la conclusione dalla sinistra viene deviata da Timm in angolo. Ci riprova con un pallonetto ancora il brasiliano, ma i locali ne approfittano per ripartire, senza però avere fortuna. Dudu Costa non è preciso al 7’ calciando fuori, così invece non è Arrepiù quando al termine di un’azione strepitosa e strappa applausi del Mantova, partita dalla difesa in veloce uno-due, mette dentro rasoterra il tocco smarcante di Loris Di Guida, portando la gara sul 2-2, lasciando gli avversari attoniti. Il Petrarca va in affanno e mister Giampaolo cerca rimedio sulle continue rotazioni, mentre i virgiliani sembrano avere una marcia in più. Hosio prova a sorprendere ancora Timm ma il suo tiro finisce in corner, mentre il Petrarca approfitta ancora di una delle rare sbavature virgiliane per tentare la conclusione che finisce a lato di un soffio, così come ancora un granitico Kytola deve salvare in corner una palla pericolosissima persa da Di Guida. Al 13’ la momentanea supremazia del Mantova trova il giusto tributo ancora con un azione da manuale del futsal: Rocha intercetta palla a centrocampo, avanza a testa alta e vede Kytola che parte in velocità sulla sinistra, aspetta che il nazionale finlandese trovi il tempo, lo serve di precisione e quest’ultimo quasi sul fondo calcia un missile terra aria che si insacca sul palo opposto di Timm sotto la traversa, portando il Mantova sul 2-3, con i tifosi virgiliani in visibilio in tribuna. Cala il gelo sulla Gozzano che rivede gli spettri dell’andata, quando il Mantova ebbe la meglio sui Patavini e rimedi che non tardano ad arrivare da parte di mister Giampaolo che da buon stratega decide subito di mettere dentro Alba come quinto di movimento. Milella detta le regole ai suoi e il Mantova si chiude in maniera quasi perfetta, costringendo i locali ad un sterile e prolungato possesso palla di oltre tre minuti che sbatte sempre sul muro virgiliano. Ghiottissima occasione per Leleco per chiuderla, ma il suo tiro dalla distanza finisce a lato al 16’. Quando il treno biancorosso vede la stazione all’orizzonte però, ecco che qualcuno tira il freno: tabellone che indica 1’23’’ dalla sirena, conclusione da distanza ravvicinata che sbatte sulla traversa che ironia della sorte è proprio biancorossa come le maglie del Mantova, palla che sulla ribattuta finisce addosso a un giocatore virgiliano, forse Kytola che attutisce il rimpallo e deposita la sfera proprio davanti al ben posizionato capitano del Petrarca Dudu Costa, che ringrazia e senza farsi pregare come giusto che sia, calcia di rabbia in rete la palla che fa esplodere l’urlo di liberazione della Gozzano, che festeggia il 3-3.
 
L'ANALISI Attimi finali solo per la cronaca che vede il Mantova ancora impavido a tentare di vincerla con Kytola di movimento, ma il tempo a disposizione è poco e quindi finisce con un 3-3 e l’incontenibile gioia dei giocatori del Petrarca, ben consci dell’importanza di avere riacciuffato in extremis le sorti di una partita di vitale importanza e tutta l’amarezza dei biancorossi che si sono visti scappare di mano nel finale, come successo purtroppo altre volte in questa stagione, tre punti già nel borsone. Onore al Petrarca per questa ormai certa promozione in serie A, ma il Mantova non esce sicuramente ridimensionato da questo confronto, anzi tutt’altro, perché a parte di non avere potuto riaprire il campionato in chiave promozione diretta, i virgiliani dimostrano tutto il loro spessore, ritrovando la consapevolezza di una forza del collettivo davvero impressionante che deve dare ulteriore stimolo in chiave dei quasi raggiunti play off.
 
PETRARCA PADOVA -BRUSCHI SERVICE MANTOVA 3-3 (1-0 p.t.)
MARCATORI: 9’53’’ p.t. Arteiro (P), 2’54’’ s.t. Dudu Costa (P), 4’27’’ s.t. Leleco (M), 9’07’’ s.t. Manzali (M), 13’25’’ s.t. Kytola (M), 18’37’’ Dudu Costa (P).
PETRARCA:: Timm, Cividini, Dudu Costa, Alba, Urio, Del Pizzo, Arteiro, Mazzon, Vitale, Marchese, Zanellati, Lo Buglio. All. Giampaolo
MANTOVA: Ricordi, Leleco, Kytola, Manzali, Di Guida, Gumeniuk, Lutta, Hosio, Ziberi, Ortega, Rocha, Fontaniello. All. Milella
ARBITRI: Stefano Parrella (Cesena), Mirco Rossini (Firenze) CRONO: Fabio Pozzobon (Treviso)
Note: spettatori 500 circa, ammoniti: Timm (P), Urio (P), Manzali (M), Alba (P), Lo Buglio (P).
 
Ufficio stampa Mantova
 




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