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Cures, D’Attilio scruta il playout: "Dobbiamo giocare come sappiamo"

 24/04/2019 Letto 224 volte

Categoria:    Serie C2
Autore:    Francesco Carolis
Società:    CURES





In alcuni momenti è apparso evitabile, nello scorcio finale di campionato è diventato una certezza, dopo Pasqua si profila all’orizzonte come la linea bianca di un GPM ciclistico in cima al quale bisogna necessariamente passare per primi. Playout. Una parola che fa paura a tanti, di certo non a quel Cures capace, nell’annata dell’esordio in C2, di fare lo sgambetto a squadre in corsa per la promozione e dimostrare a tutti che le proprie potenzialità vadano decisamente al di là di quanto dica la classifica. Ora, però, è arrivato il momento di giocarsi il tutto per tutto sul campo, in 60’ che valgono la permanenza in quella categoria conquistata con sudore: sabato 27, il roster di Checchi è ospite nel fortino del Bracelli nel match che vale l’intero 2018-2019. A tre giorni dalla trasferta romana, il direttore sportivo Carlo Alberto D’Attilio predica fiducia e spera nell’esito più lieto.

D’ATTILIO - In attesa del momento della verità, D’Attilio ripercorre la prima stagione del Cures nella seconda categoria regionale: “Rispetto alla D, la C2 è tutta un’altra storia - premette il d.s. -. È stato un bel campionato, animato da squadre davvero attrezzate. A noi sono mancate molte cose, tra cui i punti fuori casa, speriamo di non pagarle al playout. In ogni caso, abbiamo battuto formazioni che si sono giocate la promozione diretta, penso ad esempio al 5-1 con il Ciampino. Vincere aiuta a vincere, ora è il momento di non mollare”. Il tempo per preparare lo spareggio è minimo, la voglia di scendere in campo è inversamente proporzionale. “Spero che mister Checchi, in questi giorni, riesca a trasmettere il massimo dal punto di vista psicologico alla squadra. Abbiamo pochi allenamenti a disposizione, ma vogliamo arrivare all’appuntamento nelle migliori condizioni possibili”. L’avversario è quel Bracelli imbattuto contro i sabini nei due precedenti stagionali, un dato che il Cures progetta di invertire nella sfida della verità: “L’auspicio è che stavolta vada diversamente - afferma D’Attilio -. Affrontiamo una squadra che, per quanto ho avuto modo di notare, gioca molto sulla difensiva. Ho caricato i ragazzi ogni sabato, la chiave è la stessa di sempre: se giocheranno come sanno fare, i risultati arriveranno”.


Francesco Carolis





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