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Cures, amarezza Ponzani: "È ora di cambiare. Chiederemo il ripescaggio"

 03/05/2019 Letto 346 volte

Categoria:    Serie C2
Autore:    Francesco Carolis
Società:    CURES





Bisognava spezzare il tabù di un’intera stagione nei 60’ più importanti, al Cures l’impresa non è riuscita. Semaforo rosso nel playout del girone C sul campo del Bracelli per i ragazzi di Checchi: il 2-0 incassato nella Capitale impedisce al roster sabino di festeggiare la salvezza al termine del primo anno in C2. Metabolizzata la delusione, i vertici societari sono già al lavoro: il presidente Mattia Ponzani traccia un bilancio del 2018-2019 e guarda alle prospettive della sua realtà, preannunciando la volontà di chiedere il ripescaggio nella seconda categoria regionale.

PONZANI - “Il match di sabato è stata la fotografia dell'intera stagione - esordisce Ponzani -. Abbiamo giocato nel complesso una discreta partita, ma, nel momento decisivo, abbiamo colpito un palo a porta vuota: nell’azione successiva abbiamo subìto su contropiede il gol che, di fatto, ha deciso la gara. Fuori casa non abbiamo mai vinto, questo ci ha condannati”. Il numero uno del Cures individua nei troppi alti e bassi una delle cause di un’annata tramontata senza sorrisi: “Il bilancio complessivo purtroppo è negativo, l’obiettivo era una salvezza tranquilla. Abbiamo vinto diverse volte al PalaSabina, ma la crescita di una squadra che ambisce a diventare grande passa inevitabilmente da un rendimento costante. Noi abbiamo alternato ottime prestazioni a sconfitte pesanti. Inoltre, abbiamo perso vari match all'ultimo minuto, anche questo è un pessimo segnale nel percorso di crescita”. Dalle sconfitte, però, si può anche rinascere, motivo per cui Ponzani pensa a voltare subito pagina: “L'amarezza è grande, ma siamo già al lavoro per ripartire con grande entusiasmo, con l'immancabile passione per questo sport e per tutto il movimento Cures che in questi due anni si è creato spontaneamente. Chiederemo il ripescaggio, dal punto di vista tecnico ci saranno importanti novità. Ringraziamo tutti coloro che hanno fatto parte della nostra squadra - chiosa il presidente -, ma è giunto, inevitabilmente, il momento di cambiare”.


Francesco Carolis




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