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Frassati, Costa tra dediche e sguardi in avanti. “Stagione da sei e mezzo”

 08/05/2019 Letto 209 volte

Categoria:    Serie C2
Autore:    Marco Panunzi
Società:    FRASSATI ANAGNI





Il secondo anno nel futsal di Stefano Costa coincide con quello storico del Frassati Anagni. L’anagnino doc chiude i conti col 2018/2019, rivolgendo i propri ringraziamenti a chi ha reso possibile la salvezza e guardando immediatamente al futuro.

VALUTAZIONI – “Si è chiuso l'anno nel miglior modo possibile, la permanenza in Serie C2 è la cosa più importante per ognuno di noi e per la società. Per me purtroppo è stata una stagione abbastanza intensa, parecchi infortuni hanno condizionato la mia costanza ma, stringendo i denti, ho potuto dare un contributo per questa storica salvezza”, questa è la chiosa più ovvia che Stefano Costa, anagnino doc al secondo anno di futsal dopo un passato molto lungo nel calcio, possa fare al termine della stagione appena conclusa. La prima volta del club in un campionato regionale è stata superlativa, visto che la retrocessione è stata evitata senza dover affrontare il peso dello spareggio. Ma Stefano non si accontenta. “Se dovessi dare un bilancio finale alla stagione lo farei con un voto: gli darei un 6 e mezzo. Non è alto perché a mio parere avremmo potuto fare di più”.

DOMANI – Lo spirito di Stefano comunque non è di quelli che si guarda indietro. Per questo a metà aprile, sul proprio profilo personale, ha aggiunto una sua foto, con la maglia numero 9, di spalle: tra le altre frasi la didascalia recita ‘lasciare indietro tutto quel che è stato e guardare avanti’. “Adesso dovrò fare i conti ancora una volta con dei problemi fisici però, incrociando le dita, se tutto va come deve andare, il prossimo anno farò sicuramente ancora parte di questa bellissima società”, spiega Stefano, determinato a non rimirare eccessivamente il passato e pensando al futuro. L’unico strappo alla regola se lo concede per le dediche. “Vorrei dedicare questa salvezza a tutto il Frassati Anagni: al presidente Cesare, sempre presente con il suo entusiasmo, alla sua vice Giorgia, sempre al lavoro dietro le quinte per noi; ai dirigenti Peppe, Michele e Stefano, che hanno svolto il loro ruolo senza farci mancare nulla. Invece le note negative le tengo per me, non vorrei che qualcuno si offendesse”. 


Marco Panunzi





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