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Regalbuto, caccia alla finale playoff. Gamiddo: "A Polistena sarà durissima"

 09/05/2019 Letto 327 volte

Categoria:    Serie B
Autore:    Antonio Iozzo
Società:    REGALBUTO





È iniziata con il piede giusto la post season del Regalbuto, capace di sfruttare il fattore campo e di imporsi 2-1 contro la bestia nera Polistena. “È stata una partita bellissima, in un palazzetto gremito e molto caloroso”, racconta Vito Gamiddo. Sabato la sfida di ritorno: in palio la finale playoff, con Campagna e soci che avranno a disposizione due risultati su tre.

Un solo gol di differenza a dividere due formazioni di altissimo livello e con lo stesso obiettivo: la Serie A2. “Ho visto un ottimo Regalbuto a livello caratteriale, anche se un po’ sprecone sottoporta, ma c’è da sottolineare la buona prestazione del Polistena, con diverse occasioni da rete sventate da un attentissimo Beltran”, analizza il vice Torrejon, già con la testa al secondo round.  “Abbiamo due risultati su tre a disposizione, ma sappiamo che ci aspetta una partita durissima. Viste le dimensioni del campo, dovremo fare molta attenzione alle seconde palle”.

Non solo prima squadra per Gamiddo, alle prese con il settore giovanile e responsabile unico della scuola calcio a 5. Il bilancio si apre con l’Under 19: “È stato un anno di transizione, considerando che la maggior parte del roster ha giocato sotto età - spiega -. Peccato non aver raggiunto i playoff, ma sono certo che il prossimo anno non ci sfuggiranno”. Poi l’Under 15: “Abbiamo pagato un brutto inizio, ma il finale di stagione lascia ben sperare per il futuro”. Futuro assicurato, grazie a una scuola calcio a 5 che non smette di regalare emozioni: “Sono molto contento, perché, giorno dopo giorno, vedo i miglioramenti dei ragazzi. La soddisfazione più grande - sottolinea Gamiddo - è educarli alla vita attraverso lo sport”.  

Nel corso dell’ultima estate, Vito ha appeso gli scarpini al chiodo, per concentrarsi sulla carriera da allenatore: “Sono molto giovane, ma, qui a Regalbuto, ho già avuto la possibilità di apprendere da ottimi tecnici”. Paniccia e Ceppi nelle precedenti stagioni, ora Torrejon: “Con lui ho un bel rapporto, imparo cose nuove ogni giorno. Lo ringrazio anche per lo spazio che mi concede durante l’allenamento: sto cercando di seguire le sue linee guida per dare un contributo alla squadra”, conclude il classe ’97, animato da una passione infinita. “La possibilità di mettermi in gioco quotidianamente mi permette di crescere sotto tutti gli aspetti”. 


Antonio Iozzo





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