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L’U17 fa sognare il Maritime. Everton: “F8? Proveremo a scrivere la storia”

 23/05/2019 Letto 163 volte

Categoria:    Giovanili
Autore:    Antonio Iozzo
Società:    MARITIME FUTSAL AUGUSTA





In Emilia Romagna, dal 31 al 2 giugno, sarà protagonista anche l’Under 17 del Maritime. I ragazzi di Everton non vedono l’ora di giocarsi le proprie chance di tricolore nella Final Eight Scudetto di categoria, un traguardo conquistato grazie al doppio successo sulla Segato, sconfitta nettamente nel turno preliminare. E adesso guai a porsi limiti: “Sognare non ha mai fatto male a nessuno”, sentenzia il tecnico.

L’allenatore si gode l’impresa dei suoi ragazzi: “Una qualificazione meritatissima. All’andata siamo andati sul loro campo per fare la partita: loro non erano al completo, ma noi siamo stati bravi a imporci con un importante 7-1, un risultato non semplice da ribaltare”. Al ritorno il bis: “Ci siamo preparati bene, perché nel futsal non puoi mai distrarti, neanche con un vantaggio simile”.

In pochi si sarebbero aspettati un cammino del genere: “A inizio anno - confessa il tecnico - c’erano diversi limiti. Non che i ragazzi fossero scarsi, ma per essere giocatori di futsal serve altro: devi saperti muovere con intelligenza, devi metterci cuore, grinta”. Caratteristiche acquisite con il tempo: “Con umiltà e voglia di sacrificarsi, questi ragazzi sono diventati giocatori veri. Non è stato semplice, ma il lavoro svolto da me e Julio Chalo alla lunga ha portato i suoi frutti”. Regalando una Final Eight tutta da vivere: “Andremo lì per fare il nostro gioco, consapevoli di poter scrivere una pagina storica. C’è grande entusiasmo e i ragazzi non vedono l’ora di scendere in campo, dovrò essere bravo come psicologo, per fare in modo che questa euforia non si trasformi in un’arma a doppio taglio”, continua Everton, sottolineando l’aspetto più importante. “Il vero obiettivo è quello di far crescere questi ragazzi per il futuro. Il progetto del Maritime parte dalla scuola calcio a 5, che è la base di tutto. I giovani vanno formati fin da piccoli, come atleti e come persone. A che punto sono questi i miei ragazzi? Al 50% del loro cammino - conclude il mister -. Devono diventare il futuro di questa società: nei prossimi anni dovranno farsi le ossa, ma sono sulla strada giusta”.


Antonio Iozzo





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