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Italservice campione d'Italia, Lorenzo e Simona: io e te, come nelle favole!

 17/06/2019 Letto 466 volte

Categoria:    Serie A
Autore:    Pietro Santercole
Società:    PESARO





Lui, lei, l'altro. Lui è Lorenzo Pizza, un appassionato presidente con tanti sogni nel cassetto: scalare le vette le futsal, riempire il palazzetto, vincere lo scudetto, ma soprattutto far diventare il suo sport preferito, il primo a Pesaro. Lei è Simona, un po' moglie del presidente, un po' lady Italservice Pesaro, colei a cui è affidato un compito molto più pesante rispetto a quello (faticoso) di mettere trofei in bacheca: far appassionare una città (ma anche un'intera regione) prettamente cestistica alla disciplina sportiva con il pallone a rimbalzo controllato. E l'altro? L'altro è il tricolore, ottenuto da lui e lei nella notte magica di Montesilvano. Che ha portato in trionfo una determinata idea di fare sport, quella tipica di chi è al servizio dei tifosi e lavora sempre con il fine di aumentare il proprio popolo.
 
ESTASI TOTALE uno stato psichico di sospensione ed elevazione mistica della mente, che viene percepita a volte come estraniata dal corpo. L'esatta espressione di lui e lei, con l'altro. Anche perché Lorenzo, dopo due finali perse e la sconfitta di gara-4 a Pesaro contro l'A&S, tornando al PalaRoma, si sentiva un po' come Toto Cutugno a Sanremo, destinato ad arrivare sempre secondo. "Sì, ero molto scettico, perché avevamo fallito il match point fra la nostra gente - ci dice il numero uno dei rossiniani - poi ho visto gli sguardi dei ragazzi in gara-5 e ho ripreso un po' di fiducia". L'Italservice vince il suo terzo overtime e si laurea per la prima volta campione d'Italia. L'estasi, appunto, è totale. "Un sogno inseguito per tutto l'anno e meritato. Questa squadra ha basi importanti". Lui abbraccia lei. "La dedica è in primis a mia moglie Simona, è merito suo se abbiamo portato circa 1700 persone di media al palazzetto e oltre duemila durante le Finals. Poi a tutta la squadra, ai dirigenti, alla città, ma soprattutto ai 300 tifosi venuti da Pesaro". Lorenzo e Simona: io e te (con l'altro) come nelle favole.
 
Pietro Santercole



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