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Stagione 19-20, modifica art. 53 delle NOIF: esclusione alla seconda rinuncia

 19/07/2019 Letto 1087 volte

Categoria:    Vari
Autore:    Pietro Santercole
Società:    VARIE





Cambiamento fa rima con aggiornamento. La LND ha ufficializzato alcune modifiche all'articolo 53 delle N.O.I.F. La novità più importante concerne l'esclusione dal campionato di appartenenza di una società che rinuncia a un incontro per due volte consecutiva. Questo il "nuovo decalogo:  
 
1. Le società hanno l’obbligo di portare a termine le manifestazioni alle quali si iscrivono e di far concludere alle proprie squadre le gare iniziate.
 
2. La società che rinuncia alla disputa di una gara di campionato o di altra manifestazione o fa rinunciare la propria squadra a proseguire nella disputa della stessa, laddove sia già in svolgimento, subisce la perdita della gara con il punteggio di 0-3, ovvero 0-6 per le gare di calcio a cinque, o con il punteggio al momento più favorevole alla squadra avversaria nonché la penalizzazione di un punto in classifica, fatta salva l’applicazione di ulteriori e diverse sanzioni per la violazione dell’art. 1 comma 1 del C.G.S.
 
3. Qualora una società si ritiri dal Campionato o ne venga esclusa per qualsiasi ragione, tutte le gare disputate nel corso del campionato di competenza non hanno valore per la classifica, che viene formata senza tenere conto dei risultati delle gare della società rinunciataria od esclusa.
 
4. Abrogato
 
5. Fatto salvo quanto previsto al successivo comma 5 bis, La società che rinuncia per la seconda volta a disputare gare è esclusa dal campionato o dalla manifestazione ufficiale.
 
5 bis. Le società dilettantistiche che, a causa del mancato adempimento degli oneri di iscrizione al campionato, non disputino due gare, ai sensi del regolamento della LND, sono escluse dal campionato stesso.
 
6. Il mancato pagamento di somme, coattivamente disposto dalle Leghe, dal Settore per l’attività giovanile e scolastica, dalle Divisioni, dai Comitati e dai Dipartimenti, equivale a rinuncia alla disputa della gara.
 
7. Alle società che rinunciano a disputare gare o a proseguire nella disputa delle stesse, sono irrogate anche sanzioni pecuniarie nella misura annualmente fissata dalle Leghe, dalla Divisione Calcio Femminile e dal Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica. Le stesse sono altresì tenute a corrispondere eventuali indennizzi, secondo le determinazioni degli organi disciplinari.
 
8. Alle società che si ritirino o siano escluse dal campionato o da altre manifestazioni ufficiali nei casi di cui al comma 3 del presente articolo sono irrogate sanzioni pecuniarie fino a dieci volte la misura prevista per la prima rinuncia; le stesse sono altresì tenute a restituire eventuali percentuali alle società che le hanno in precedenza ospitate e che, per effetto della rinuncia o della esclusione, non possono essere a loro volta ospitate.
 
9. Sono parimenti irrogate sanzioni pecuniarie fino a dieci volte la misura prevista per la prima rinuncia alle società che si ritirino o siano escluse dal Campionato o da altre manifestazioni ufficiali nel caso di cui al comma 4 del presente articolo.
 
10. Le Leghe, il Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica, le Divisioni ed i Comitati, quando ritengono che il ritiro di una società da una manifestazione ufficiale sia dovuto a causa di forza maggiore, possono, su motivata istanza della società interessata, richiedere al Presidente Federale una deroga alle disposizioni del presente articolo.
 
Redazione C5Live



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