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La Francia nuova frontiera del futsal. Francesco Cipolla: "Vi spiego io il perché"

 23/07/2019 Letto 1385 volte

Categoria:    Vari
Autore:    Pietro Santercole
Società:    VARIE





Risultati sorprendenti fino alla partecipazione al primo Europeo, con tanto di pari imposto alla Spagna al debutto. Crescita repentina e smisurata, complice la moltitudine di strutture per giocare a futsal e l'invidiabile filosofia dello sport - in generale - inteso come stile di vita. Forti investimenti sulla Ligue 1 (LEGGI QUI), et voilà: la nuova frontiera della disciplina sportiva con il pallone a rimbalzo controllato, è servita. Chi meglio di Francesco Cipolla, lo scorso anno tecnico di un Access capolista della regular season col coach calabrese in panca, può spiegare il fenomeno francese.
 
IL POTENZIALE "Forse è ancora presto per definirlo come fenomeno, mancano di specificità e c'è ancora una mentalità leggera nella quale si mescola il sociale con le varie religioni e la competizione, ma hanno un potenziale incredibile". Il tecnico cosentino entra nel nocciolo della questione. "Il futsal in Francia è in grande evoluzione - sottolinea - posseggono tutto: sovvenzioni governative, tante strutture invidiabili, con due palazzetti per ogni società, e non parlo di palestre. Qualità individuale, perché lo sport lì è parte integrante della vita di tutti i giorni. In un triennio hanno compiuto senza dubbio il balzo più grande in Europa. Stanno investendo tantissimo. Senza nulla togliere a Igor, prendere uno della caratura di Miodrag Aksentijević, miglior portiere in Russia nella passata stagione, è un acquisto top". Una cartina tornasole degli ulteriori margini di miglioramento. "Possono diventare una delle quattro-cinque potenze del futsal internazionale".
 
IO E LA FELDI Cipolla ha lasciato la Francia per abbracciare un progetto a lungo termine, a Eboli. "Sono andato via dall'Access solo per la Feldi. Non era facile prendere una squadra in corsa, ma abbiamo centrato tutti gli obiettivi, di meglio non si poteva fare". Ora la prima stagione dall'inizio. Con un roster rinnovato: da Tres Rudinei fedelissimo di Cipolla a Bagatini e Poletto, Boa, Ercolessi e Fiuza, passando per Felipe Mancha fra le grandi novità. "Tutte le prime scelte sono andate a buon fine e per questo c'è da ringraziare Marcello Serratore e il presidente Di Domenico, coi quali mi sono trovato in sintonia sin dall'inizio. Bisognerà amalgamare il nuovo gruppo, partirò dalla fase difensiva, vogliamo stare attaccati alle big, disputare la mia prima finale dopo le semi - sorride - non sarebbe male".
 
LA SERIE A con 16 squadre è la grande novità della 37esima edizione del massimo campionato nostrano di futsal. "Certamente più impegnativa - rimarca - non ricordo una richiesta così ampia di partecipazione alla A tramite ripescaggio, questo vuol dire che c'è tanto entusiasmo nel movimento, vediamo la sostenibilità". Chi non ci sarà ai nastri di partenza è proprio una ex squadra di Cipolla, quel Napoli che l'allenatore calabrese ha saputo portare laddove autorevoli tecnici stranieri hanno fallito: a gara-3 delle semi scudetto. Nella storia. Cipolla ha parole al miele per l'ei fu Lollo Caffè, nonostante il finale burrascoso. "Ha rappresentato comunque una tappa importante della mia carriera dove ho potuto mostrare le mie qualità. Conoscendo Veneruso - conclude - avrà fatto di tutto per salvarlo. Dispiace tantissimo, ma è meglio adesso, che a stagione cominciata".
 
Pietro Santercole




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