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Bassa, Stefano illustra la rotta: “Impariamo a gestire situazioni in bilico”

 19/02/2020 Letto 347 volte

Categoria:    Serie C2
Autore:    Marco Panunzi
Società:    BASSA UNITED





Dopo due risultati roboanti, per misura e prestigio, la Bassa United si infrange sul muro casalingo della Due G Collecchio: i locali costringono al pari il sodalizio di Drago, obbligandolo a perdere la terza piazza. Cristian Stefano, vice presidente del club, traccia un’analisi dell’ultimo scontro e espone la sua ricetta per migliorare.

DUE G COLLECCHIO - “La prova è stata a fasi alterne, abbiamo creato molto nei primi minuti per poi calare alla distanza. A livello tecnico siamo stati nettamente superiori ma la fame è stata molto poca rispetto a quella del Collecchio. Noi troppo leziosi, l’essere più forti va anche gestito, devi trovare la chiave giusta per scardinare la partita: sommando tutto direi che non sono contento della prova offerta”, questo il pensiero di Cristian Stefano, vice presidente della Bassa United, sull’ultimo capitolo parmense di Serie C2 emiliano-romagnola. La squadra di Ruggiero non ha saputo imporsi contro il Due G, impattando sull’1-1: risultato che, sebbene non sia dannoso in ottica playoff, riporta al terzo posto il Cus Parma. “Unico alibi, davvero relativo, potrebbe essere il parquet, a cui molti dei nostri non sono abituati e dove la palla viaggiava più veloce del solito: ma questi sono dettagli che non possono essere determinanti”.

FANALINO DI CODA – Non è giusto aggrapparsi agli alibi ma non lo è nemmeno dimenticarsi delle attenuanti. Quella che forse ha lasciato più il segno è quella degli infortuni: Aliu assente per uno stop subito sul lavoro, Hila out causa problemi personali, Aiello (sulla via del rientro) e Paparo in panchina ma non arruolabili. A questa situazione di emergenza patita nell’ultimo turno si aggiungono Monaco e Bulaj, alle prese con infortuni al polso e alla caviglia, per i quali si sta facendo di tutto per farli scendere in campo nel prossimo turno. “L’impegno col Villafontana è da prendere seriamente. Le defezioni non ci aiutano, non poter contare sui ricambi giusti può essere un problema, mentre a nostro favore va ovviamente il campo, grande quasi il doppio di quello del Villafontana, e questo ci vede in una situazione di vantaggio”. A far due conti classifica alla mano, però, c’è forse un ulteriore fattore: l’obbligo dei futuri rivali della Bassa di far punti, incagliati come sono nella zona retrocessione diretta. A 8 lunghezze di distacco dal Bondanello, la Polisportiva deve obbligatoriamente vincere, pena il rischio di veder praticamente, se non matematicamente, chiusi i giochi. “Questo dettaglio può fargli tirare fuori quelle energie nascoste, per restare aggrappati ad un campionato che comunque per loro credo sia già terminato. Non siamo preoccupati ma dobbiamo ritornare subito in carreggiata, senza farci abbagliare dai due 7-1 con Ferrara e Cus Parma, che sono stati strameritati ma che ci devono far capire che abbiamo bisogno di andare a giri massimi per fare risultato. Dobbiamo imparare a gestire i risultati in bilico o i momenti della partita dove soffriamo o dove c’è equilibrio”. La via del successo la traccia Cristian Stefano.


Marco Panunzi





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