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L'Inter Movistar e i suoi "7 fratelli". Tino in Champions con un nuovo roster

 05/07/2020 Letto 566 volte

Categoria:    Vari
Autore:    Pietro Santercole
Società:    VARIE





Tino Pérez passerà alla storia per essere stato il tecnico interista a vincere un titolo al primo assalto. Ma quel Movistar che un po' a sorpresa si è aggiudicato i playoff express spagnoli, come ampiamente preventivato, non c'è praticamente più.
 
IL CLUB di Don Manuel Saorín, che ha già fatto sapere di voler uscire dalla LNFS per perorare la causa di Rubiales, ha salutato ben sette "campéones". Ricardinho, che non ha giocato nemmeno un secondo a Malaga, ma festeggiato lo stesso il 14esimo titolo della Maquina Verde, continuerà la sua carriera insieme al Gran Capitàn Ortiz e Humberto, a Parigi, lavorando nuovamente con il Mago Velasco. Elisandro sarà la punta di diamante del Real San Giuseppe, matricola di nome ma non di fatto nella prossima Serie A. Gadeia è volato in Kazakhstan per indossare la maglia del Kairat. Marlon al Palma e Bebe nell'ambizioso Cartagena di Duda. Sette uscite, tutte insieme, non se ne ricordano nel club più importante al mondo. Tant'è.
 
IL BUON TINO difenderà lo "scudetto" spagnolo e parteciperà alla prossima Champions con un roster praticamente nuovo. In porta almeno è rimasto l'eccellente Jesùs Herrero, così come in campo ci sarà Borja , fedelissimo interista, uno dei migliori a Màlaga. C'è da capire la situazione Pito. Boyis la prima new entry, dal Barça. Piace tantissimo Cecilio, castigatore proprio dei Culé nei playoff express con la maglia del Levante. Un pensierino su Álex, un po' Furia Rossa un po' Diablo de Cieza, è stato. Chissà cosa bolla in pentola. La certezza è che l'Inter Movistar dovrà aprire un nuovo ciclo, senza più i suoi "sette fratelli".
 
Pietro Santercole




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