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Città Eterna, lo stop non spaventa. Giaffreda: "Noi non molliamo"

 04/11/2020 Letto 239 volte

Categoria:    Serie C2
Autore:    Alessandro Pau
Società:    F.C. CITTA ETERNA





La stagione del Città Eterna era partita con i giusti presupposti, ma purtroppo la seconda ondata della pandemia ha costretto il progetto della famiglia Michieli a una brutta frenata. Franco Giaffreda, un factotum all’interno della società, analizza a 360 gradi il momento che sta vivendo il club.

PRIMI PASSI - Quando nello scorso marzo l’Italia è stata scossa dal lockdown, il centro sportivo di Ponte Galeria, casa del Città Eterna, è stato chiuso, rivedendo la luce solamente a luglio. “Quando siamo tornati qui dopo mesi - spiega Franco Giaffreda -, abbiamo svolto un importante lavoro di pulizia e sanificazione di tutti gli ambienti. In estate sembrava che ci fossero i presupposti per svolgere una stagione abbastanza lineare, seppur facendo attenzione ai vari accorgimenti per contenere il virus. Abbiamo rimesso in moto tutta la macchina, dalla prima squadra, che si è affacciata alla C2, fino i bambini più piccoli. Le prime battute della stagione hanno dato risposte positive - spiega -, ma purtroppo lo stop ci ha obbligati a fermarci e a svolgere solo allenamenti individuale”. La prima squadra sembrava aver trovato la giusta quadratura e, dopo aver conquistato quattro punti, si apprestava a giocare due match consecutivi in casa: “La vittoria della terza giornata poteva darci una bella carica in vista delle due sfide casalinghe, è un peccato non aver colto il momento positivo”.

IN ATTESA - Ad oggi tutte le categorie del Città Eterna continuano ad allenarsi, in attesa di novità, positive o negative che siano. “Purtroppo le sensazioni non sono buone - prosegue Giaffreda -. Il rischio di dover interrompere anche gli allenamenti individuali è forte, ma finché ci viene concessa questa opportunità noi la sfrutteremo”. Nonostante questo, la normalità sembra essere lontana: “Prima dell’avvento della pandemia questo centro sportivo era sempre in movimento: si lavorava 7 giorni su 7. Oggi tutto questo è limitato, e ci dispiace perché il futsal oltre a essere il nostro lavoro è anche la nostra passione. Speriamo di ripartire presto, non molliamo. La proprietà - conclude il factotum del club -, che è attenta e sempre presente in loco, punta moltissimo sul settore giovanile e sulla crescita dei bambini, ma le restrizioni stanno limitando lo sviluppo del progetto”.


Alessandro Pau

 





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