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Boccacci e la resilienza del Parioli: "Programmiamo e facciamo crescere i giovani"

 25/03/2021 Letto 251 volte

Categoria:    Serie C2
Autore:    Redazione
Società:    TC PARIOLI





Il CR Lazio ha definitivamente messo la parola fine all'edizione 2020-2021 del campionato di Serie C2, chiudendo in anticipo la stagione di tutti i club di categoria, tra cui il TC Parioli: "Ce lo aspettavamo e non possiamo che essere d’accordo - esordisce il dirigente Valter Boccacci -. Il virus è un avversario subdolo e cattivo che ci ha fatto male: ci ha tolto affetti e conoscenze, minando il nostro umore. Nonostante ciò, grazie alla dirigenza, allo staff e a ragazzi stupendi, nella nostra società abbiamo creato un qualcosa che ci ha ridato parzialmente il sorriso e ci ha permesso di effettuare allenamenti, seppur particolari e asettici”.

FUTURO - La decisione di far ripartire solamente la C1 non ha mancato di destare polemiche: “Possiamo avere varie opinioni su chi ha deciso di ricominciare e chi no, ma non si parli di serbatoio per le categorie nazionali. Va sottolineato il comportamento del Comitato, o meglio la sua assenza: c'è stato poco rispetto verso le realtà dilettantistiche, che sono la base di tutto il movimento - prosegue Boccacci -. Tutto ciò rischiava di aumentare la delusione, far credere che non ne valesse più la pena e bloccare ogni possibilità di tornare a crescere e affermarsi, invece no: noi siamo ancora qui a sperare, programmare, far crescere i giovani nei nostri vivai e insegnare loro lo 'stile Parioli' e l’educazione allo sport, ma soprattutto l’educazione nel senso stretto del termine e il rispetto. Lavoriamo senza fare proclami e arrogarci diritti che non ci spettano, ma con serietà, come abbiamo sempre fatto. Vogliamo far crescere le categorie giovanili a divertimento e sudore per portare i ragazzi in prima squadra”. Il dirigente biancoverde, infine, conclude riportando una frase di mister D’Onofrio: “Il Covid e la chiusura della stagione non ci hanno sconfitti: abbiamo solo incassato un gol da un avversario che ci ha fatto arrabbiare, deprimere e soffrire, ma che, in realtà, ci ha solo reso più forti".


Marco Modugno




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